Spilauer-Gratli : Da Biel per la Geissgratli e Chinzig-Chulm
Da Biel m 1626 (arrivo del 2° tronco della mini funivia di Burglen nella Schachental) si segue verso N il tracciato pedonale che passa dalla partenza della nuova seggiovia, poco dopo quest’ultima si piega verso SE e per i bei pendii dell’Unt. Gisleralp si raggiunge la Geissgratli per un comodo passaggio non troppo ripido (ci si può arrivare comodamente anche da Spiringen.Si percorre la cresta a ritroso,direzione NW, passando da Chinzig-Chulm (piccolo baitello) m 2073.Da qui perdere leggermente quota verso N e poi nuovamente verso NW con l’itinerario più remunerativo tra conche e dossi. Giunti nell’ultima valletta chiusa a N dalla parete del Rossstock con un lungo traverso ascendente sotto le parete dello stesso si raggiunge il cocuzzolo, a sinistra della sella, dello Spilauer-Gratli m 2303. La discesa sul versante opposto è ripida e continua per 450 m di dislivello fino allo Spilauersee.Qui giunti si ripella per salire in direzione SW verso l’Hagelstock, m 2181, con percorso intuitivo (dal laghetto è visibile solo l’anticima). DISCESA: dalla cima scendere a NW verso Schon Chulm, quindi dopo un tratto pianeggiante si prosegue verso N sotto le pendici del Diepen. I pendii fino alla baita Rotenbalm, m 1815, sono discontinui nella pendenza. Dalla baita direttamente verso N sotto il filo della teleferica tennendo alla propria sinistra le rocce del Dibistock alla fine delle quali bisogna tagliare nettamente verso W. Appena possibile ci si tuffa nuovamente verso N percorrendo un pendio tra due fasce di bosco. La sciabilità di questo tratto è condizionato dalla quantità di neve che deve essere veramente abbondante per coprire la fitta boschina presente. A 1360 m di quota circa si incrocia una mulattiera che indica il percorso, prevalentemente con direzione NE, fino a Chappeliberg m 1160 ca.
Itinerario non particolarmente complesso che potrebbe essere accorciato salendo da Biel direttamente al Chinzig-Chulm. La discesa su Chappeliberg è stata decisamente inferiore per continuità e ripidità rispetto le attese. Anche questo itinerario si porta dietro il retaggio dei numerosissimi errori di valutazione della guida del CAS Zentralschweiz ediz. 1999, che mediamente ha sopravalutato di 2 o 3 gradi numerosissime salite e che l’edizione nuova non ha ancora completamente corretto. La discesa su Chappeliberg va percorsa solo con abbondante innevamento.