Cima Quadra: Dalla val di Breguzzo per il Pian di Redont ed il Passo dei Legionari. Traversata S-N.
[img=261618 right/] Dal parcheggio invernale sulla strada della Val di Breguzzo in corrispondenza della presa Enel (ca 0,5 Km dopo l’albergo Pont d’Arnò), m 1150 ca., continuare lungo la stradina che passando per il Ponte Pianone, m 1230, arriva al rif. Trivena m 1650. Da qui proseguire stando sulla sinistra orografica del torrente (percorso del sentiero estivo); superata una stretta e ripida valletta si tocca Pian di Redont, m 1970. Attraversato un ponticello si punta decisamente verso S, lasciando alla propria destra la Valle del Vescovo. Per pendii mai eccessivamente inclinati si transita per una sorta di sella, m 2200 ca., a monte del Corno del Fus. La parte finale dell’itinerario è ora evidentissima; a S si stagliano nettissime la Cima Quadra e la cima di Val Agosta, si punta con un lungo traverso ascendente al passo che separa le 2 vette, Passo dei Legionari m 2374, poco prima di quest’ultimo si piega verso sinistra(senso di marcia) per risalire sci ai piedi l’ultimo breve pendio esposto a W-SW che conduce direttamente sulla vetta costituita da una crestina orizzontale. DISCESA: Dalla Cima ci si tuffa sulla Pala Nord, inclinazione ed esposizione notevole, stando preferibilmente sul lato destro della parete (in prossimità della cresta) per evitare un salto di rocce che ne sbarra quasi interamente la base. Giunti alla base di una piccola sella, m 2250 ca., imboccare il ripido canalino con direzione W alla base della parete discesa,dapprima stretto poi decisamente più largo e meno inclinato. Al termine di questo bellissimo tratto si inforca un nuovo canalino, all’inizio strettissimo, dove per alcuni metri conviene derapare, poi con belle curve saltate si supera la parte centrale per uscire poco più in basso nel vallone di Canevaza (Cancvac) attraverso il quale si perviene in breve al rif. Trivena quindi lungo il percorso di salita sino al parcheggio.
Percorso senza difficoltà alpinistiche di rilievo, ma che richiede però padronanza della tecnica di discesa e sicurezza sui pendii ripidi. La discesa presenta lunghi tratti oltre i 40° con una partenza piuttosto esposta. La discesa va effettuata preferibilmente con neve farinosa ben assestata soprattutto sulla pala Nord, ma anche il canalino della val Canevaza deve essere coperto da una coltre nevosa consistente.