Bocchetta del Beccaio: dal Vallone del Rissuolo
Da S. Antonio percorrere la strada sul versante sinistro orografico della Val Vogna, che scende al Ponte di San Bernardo 1354m e quindi risale in direzione della Peccia. a metà strada tra la Peccia e Le Piane, abbandonare la strada e risalire gli ampi e dolci pendii in direzione dell'evidente canalone da valanga a sinistra di una baita isolata. Piegare quindi verso sinistra e seguire il percorso del sentiero estivo che, passando per l'A. Spinale 1904m, conduce al Rif. Carestia (A. delle Pile 2201m). Proseguire sempre sul percorso del sentiero estivo che con un lungo tratto a mezzacosta pianeggiante attraversa in direzione dell'Alpe Rissuolo 2264m, poco a sinistra della grande cascata del Torrente Rissuolo. Senza raggiungere la baita, risalire il ripido e ampio pendio in direzione NW per giungere verso quota 2600 ad un incantevole circo glaciale pianeggiante detto Buca del Beccaio. Volgendo decisamente a destra (direzione NE) si risale un ampio conoide che da accesso all'unico canale sciabile: negli ultimi 100m si stringe tra le rocce e si biforca, ma il passaggio corretto è l'intaglio più basso e agevole.
Nella parte inferiore dell'itinerario sono possibili alcune varianti talvolta più godibili in discesa, ma che richiedono grande conoscenza della zona e condizioni ottimali di innevamento. Esistono infatti un paio di passaggi per scendere direttamente sul fondo del Vallone del Rissuolo, ma entrambi di difficile individuazione (uno poco prima della terrazza ove restano i ruderi dell'A. Pile Vecchie, l'altro tra il Rif. Carestia e l'A. Spinale). La vera difficoltà comunque va al di là dei semplici numeri ed è rappresentata dal muoversi, oltre il Rif. Carestia, in un ambiente estremamente selvaggio e ostile durante la stagione invernale. E' possibile effettuare la discesa in traversata sul versante opposto, nel Vallone del Forno, con difficoltà analoghe.