Rot Stock: per lo Steinchelen ed il canalino S

Raggiunto Sagerberg con l’Alpen Taxi da Erstfeld, m 787, si prosegue lungo la valle che sale dolcemente sino a Bodenberg dove un cartello indica l’inizio del percorso invernale per la Kronten Hutte. Si sale in direzione S, per rado bosco e poi per terreno sgombro di vegetazione, per pendii via via più ripidi sino a quando un’indicazione segnala un sentiero nel bosco alla propria destra salendo, lo si segue tagliando un pendio molto ripido sino a sbucare all’alpe Ellbogen m 1326. Da qui per terreno comodo e sciisticamente molto bello si compie un arco di cerchio complessivamente in direzione W, il percorso è libero ed alcune ben visibili paline segnalano il tratto alto per la kronten Hutte. Giunti a circa m 2020 si scende verso il rifugio senza raggiungerlo perdendo circa 50 m di dislivello, si taglia quindi verso S per portarsi sotto il conoide di un ripido canale che si insinua tra le balze rocciose del Vorder Pauggenstockli. Lo si risale verso S, con strette conversioni, stando,nel tratto alto, preferibilmente sotto la parete rocciosa di sinistra, salendo, attrezzata con prese artificiali di arrampicata. In uscita troviamo alla nostra destra un ripido canalino (forse anche questo sciabile) sovrastato da una cascata ghiacciata. Il pendio ora si apre, ma rimane sempre ripido e leggermente esposto, con una buona qualità della neve è possibile risalirlo con gli sci ai piedi portandosi alti verso la barriera rocciosa che ne confina la sommità (inclinazione prossima ai 40°); lungo quest’ultima si esce verso destra salendo in esposizione per raggiungere la conca dello Steinchelen ( uscita circa a quota 2200-2300 m). Questo tratto potrebbe essere superato tenendosi più a destra salendo (forse più facile l’uscita), valutazione da fare secondo lo stato della neve. Si prosegue ora per il fantastico canalone dello Steinchelen in direzione S, pendenza costante e sostenuta sino a quota 2560 m circa dove spiana leggermente, ci si infila quindi in un canalino a destra cambiando radicalmente direzione, si punta a N sino a raggiungere un colletto sulla cresta SW della nostra vetta che si guadagna facilmente lungo quest’ultima con gli sci ai piedi. DISCESA: per l’itinerario di salita.

Itinerario che presenta il passaggio chiave nel superamento del salto roccioso sopra il rifugio Kronten. Conviene affrontarlo con un innevamento abbondante, ma soprattutto sicuro. Non è detto che si possa sempre percorrerlo con gli sci ai piedi, cosa che richiede comunque un’ottima padronanza della tecnica di conversione in salita e molta sicurezza. In discesa, previo controllo alla base per accertarsi dell’assenza di salti di roccia, si potrebbe uscire sui pendii del rifugio dal canalino sotto la cascata gelata(molto estetico). Una fonte Svizzera quota la gita l’equivalente di D+ (S+) che personalmente ritengo un po’ troppo severa, a seconda della linea di discesa (e salita) non manca comunque qualche passaggio di difficoltà 4.1.