Pizzo del Dosso: Da San Domenico per il colle di Ciamporino e il dosso Nord.
Si segue la pista da sci (vietato quando gli impianti sono aperti) o, in alternativa, la stradina innevata che collega il paese con la stazione intermedia degli impianti (m 1746). Da quota 1800 circa prima per bosco piuttosto aperto poi per ampi pendii privi di vegetazione è possibile proseguire in direzione NE evitando la pista. Presto si incrociano le strutture degli impianti che si spingono verso il colle di Ciamporino; la nuovissima seggiovia, non ancora ultimata, raggiunge persino quota 2473 subito a N del Pizzo del Dosso; una pista ormai occupa il ripido canale sotto il colle del Ciamporino stesso, ai piedi del Pizzo della Sella. Nonostante ciò rimane qualche fazzoletto di neve per passare fuori dagli spazi, ormai importanti, occupati da impianti e piste, puntando dapprima verso NE e poi S fino in vetta.
DISCESA: più o meno lungo l’itinerario di salita o lungo le piste.
Purtroppo in questa località negli ultimi anni sono stati fatti importanti investimenti sullo sci da pista; di fatto la salita al Pizzo del Dosso da questo versante è stata cancellata. E’ possibile andarci quando la stazione è ancora chiusa e, per tutta una serie di motivi, risultasse sconveniente andare altrove. La presenza degli impianti facilita ulteriormente l’accesso alla cima di Valtendra o al Cistella e Pizzo Diei. Bisogna poi aggiungere che nei programmi della Società degli impianti pare esista il progetto di spingersi sino nella conca dell’alpe Bondolero sul versante N del Colle di Ciamporino già sfruttato nella parte alta. Pertanto la zona verrà quasi definitivamente compromessa dal punto di vista sci.alpinistico.