Pizzo Torrenzuolo: dalla cresta W con discesa in Val del Castino
Salita dal parcheggio coperto nei pressi del cimitero di Tartano 1210m, si imbocca a sinistra una strada che dopo alcuni tornanti termina presso uno stallone (alto muro in cemento). Qui si segue il vecchio tracciato della mulattiera che sale attraverso terrazzamenti e muretti raggiungendo il pittoresco nucleo di Fraccia. Poco oltre, passando accanto ad una cappella votiva, si raggiungono gli ultimi prati ed il bosco rado soprastante. Con percorso molto panoramico tra isolate baite e radure, si raggiunge l'Alpe Torrenzuolo 1794m. Poco sopra c'è una graziosa baita (quota 1881m), ovvero il bivacco Aldo e Sergio Gusmeroli. Al termine superiore dei prati dell'alpe, inizia il crinale boscoso che si tramuta presto in cresta più esposta e ripida. Seguita fedelmente, raggiunge le due piccole anticime contrassegnate da due ometti monumentali alla quota 2211m (IGM ul Pintul). Se il canale W dovesse essere molto carico, all'altezza degli ometti, si può anche deviare giù dalla classica discesa che in direzione N scende verso la Val del Castino per poi rientrare a Torrenzuolo). Proseguire alle volte sul lato S, fino a raggiungere la vetta con percorso un po' più appoggiato ma sempre scosceso.
Discesa direttamente dalla cima (S4), oppure entrare nel canale 50m sotto la vetta. Mantenere la sinistra in discesa puntando ad un paio di larici. Scesi il primo lungo pendio ripido, si giunge poi su ridotta pendenza la baita a quota 1840m dove, obliquando a WSW si rientra tramite una stradina all'alpe Torrenzuolo per poi seguire l'itinerario già salito precedentemente.
Sulla cresta, tratti un po esposti con possibili cornici, sporgenti sul versante della Val del Castino. La vetta, se in buone condizioni, si raggiunge con gli sci ai piedi. Se le condizioni della paretina W sono critiche, l'alternativa è tornare a ritroso fino agli ometti per scendere la via classica!