Piz Palü: Parete NW del Palù occidentale, Via Corti al Piz Spinas
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Base di partenza per tutte le salite al versante settentrionale dei Pizzi Palü è la Chamanna Diavolezza a 2975 m di quota. In bella posizione è facilmente raggiungibile con la funivia (biglietto per una sola corsa 16 Fr. nel 2007) oppure seguendo un sentiero che si sviluppa lungo le piste da sci (2 ore).
Avvicinamento Dalla Chamanna Diavolezza (2975 m) scendere ripidamente ed in breve tempo sul Vadret Pers. Giunti sul ghiacciaio, a circa 2750 m di quota, puntare in direzione del versante settentrionale del Piz Palü Occidentale prestando attenzione ad alcuni insidiosi crepacci (soprattutto in caso di innevamento) e scegliendo il percorso migliore giungere alla base dello sperone NW della Punta Spinas a circa 3100 m di quota (1.30 ore).
##Salita Così come per la vicina ‘Zippert’, risalire la conoide nevosa posta al piede delle rocce dello sperone. Superata la crepaccia terminale non proseguire per il canale della Zippert ma salire per il canale nevoso parallelo e posizionato leggermente più a destra. Con percorso interessante, salire il canale (50°/55°) puntando all’evidente seracco che ne borda il margine superiore. Transitare alla sinistra del seracco e per un couloir ghiacciato (55°) portarsi alla sommità del seracco stesso e quindi sul ghiacciaio sospeso che caratterizza il versante NW della Punta Spinas. Su terreno meno ripido (50°) compiere un traverso ascendente verso destra raggiungendo la crepaccia terminale alla base del ripido scivolo ghiacciato sommitale. Superare la terminale e salire l’estetico pendio glaciale, molto ripido e continuo (60°) mantenendosi grosso modo appena a sinistra delle rocce che ne segnano il bordo sinistro (questo tratto se ghiacciato risulta molto impegnativo). Raggiunta la sommità di questo ampio pendio seguire, a seconda delle condizioni, uno dei vari canali ghiacciati che spesso presentano tratti di misto ed inclinazione di circa 65° e quindi giungere alla cresta sommitale. L’itinerario originale attacca nel canalone ghiacciato posto tra la Fortezza ed la Punta Spinas superando un corridoio glaciale tra le due barriere di seracchi che sostengono il ghiacciaio.
##Discesa:
Per il Palü Centrale Dalla vetta della Punta Spinas conviene effettuare la bella e non difficile traversata per cresta nevosa (a parte un paio di brevi tratti rocciosi) che passando per il Piz Palü Centrale porta sulla sommità del Piz Palü Orientale. Da qui si segue la facile e sempre ben tracciata via normale che percorrendo il Vadret Pers conduce nuovamente al Diavolezza (2 ore).
Con gli sci per l'alp Grum Alternativa alla via comune, soprattutto nel periodo primaverile e se dotati di sci, può essere quella di seguire l'itinerario [[routes/52663/it|Pizzo Palu con discesa all'Alp Grum]]
Il versante NW della Punta Spinas è certamente uno degli scenari più selvaggi del massiccio del Bernina. La linea tracciata negli anni ’30 da Plinio Corti e Isacco Dell’Avo, non può passare inosservata: il ripido scivolo superiore, con la sua regolarità e purezza di linee cattura inevitabilmente l’attenzione. La salita è piuttosto impegnativa ed è bene affrontarla quando la montagna sia in buone condizioni, soprattutto la presenza di ghiaccio sulla parete sommitale può trasformare questa bella ascensione in una lotta per uscire dalla via. L’itinerario originale attacca nel canalone ghiacciato posto tra la Fortezza ed la Punta Spinas superando un corridoio glaciale tra le due barriere di seracchi che sostengono il ghiacciaio. Una valida alternativa, soprattutto ad inizio stagione, consiste nel salire la parte bassa della parete per il canale ghiacciato a fianco del canale basale della Zippert per poi portarsi facilmente al disopra del ghiacciaio sospeso che caratterizza la parete NW, da qui poi si sale il pendio glaciale della seconda metà della parete.
La prima parte dell'itinerario ha inclinazioni tra i 50° ed i 55°. La seconda parte della salita ha inclinazioni continue sui 60° ed un'ultima parte che tocca i 65°. Bellissimo itinerario che però risulta meno frequentato della vicina ‘Zippert’. Gita molto lunga. E' bene partire presto dalla Diavolezza. In discesa sul Vedret da Palù aggirare i primi due sbarramenti a sinistra, il terzo a destra, il quarto a sinistra e l'ultimo salto roccioso a destra (viso a valle) fino all'alpe Palù.