Il Mulaz: Dalla Val Venegia per il versante S

Accesso (San Martino di Castrozza). Dal Passo Rolle scendere verso Paneveggio e poco oltre imboccare la strada per il Passo di Valles; dopo qualche km svoltare a destra per la val Venegia (Venegiotta), proseguendo fin dove possibile con l'auto.

Salita Si posteggia in un ampio park in località Pian dei Casoni m 1675 lungo la strada per il Passo Valles. Si segue la stradina forestale che si inoltra in Val Venegia. Si supera, lasciandolo alla propria sinistra, l’Agritur M.ga Venegia quindi la Malga Venegiota. m 1824. Si prosegue ancora per poco lungo la stradina, a quota 1885 m ( Campigol della Vezzana) la si abbandona per dirigersi verso SE lungo pendii scarsamente inclinati. Prendendo quota la pendenza aumenta, superato una specie di gradino (dove arriva il primo tratto della teleferica del rifugio Mulaz) si entra nella parte alta dell’anfiteatro che si apre ai piedi della Cima di Valgrande, del Campanile di Focobon ecc.. Si continua verso N, lasciando a destra i pendii che danno accesso al passo delle Farangole, fino all’ampio Passo del Mulaz m 2619. Dal passo si punta al pendio S del Mulaz che si risale tracciando la linea più sicura sino ad una forcelletta posta sulla cresta SW. Svoltare a destra (senso di marcia) e con un traverso lievemente esposto si attraversa tutto il pendio S per passare sul versante E della nostra meta. Un breve, ma ripido pendio ci permette di afferrare la cresta che agevolmente si percorre verso NW fino alla campana della cima.

Discesa Si percorre a ritroso l’itinerario di salita senza ripassare dal Passo del Mulaz, ma sciando direttamente sui pendii a monte del rifugio. Continuare nell’evidente vallone in direzione NE sotto le formidabili cime di Campido e Zopel. Con ottimo innevamento si possono scegliere i pendii più ripidi che sono sulla sinistra orografica. Se l’innevamento è abbondante e sicuro si può raggiungere l’alpe della Casera Focobon passando nella suggestiva e ripida gola a sinistra del Col dei Pedoci. Dopo la Casera si entra nell’incassata valle del torrente Focobon che si segue sino a Molino di Falcade m 1200 nei pressi di un campeggio dove termina la discesa.

Itinerario stupendo, considerato una delle più belle traversate delle Dolomiti. Scenari meravigliosi, pendii ideali e notevole impegno nel tratto finale sotto la cima.

Gita che non presenta problemi di orientamento. Le difficoltà sono contenute anche se non manca qualche breve passaggio di S4. Il tratto dal Passo del Mulaz alla Cima deve avere condizioni sicure di innevamento, non è detto che lo si possa sempre percorrere interamente con gli sci ai piedi.

Periodo: marzo-aprile

Difficultà alpinistiche: 1 Pericolo valanghe: /3

Esposizione salita: SW Esposizione discesa: NE