Palla Bianca: Da SW per la val Mazia

Salita ###Sciistica Dal Glieshof m 1824 la traccia segue la stradina forestale che lungo la destra orografica della valle conduce alla Malga di Mazia e, appena sotto di essa prosegue attraversando il ponte portandosi sulla sponda opposta raggiungendo la stazione a valle della teleferica del rifugio Oberettes m 2677. Rimanendo sul fondovalle, proseguiamo in direzione N tenendoci appena a destra del torrente fino alla "Klamm" 2250 m, una gola incassata formata dal torrente che nel periodo invernale è poco visibile. Ora proseguiamo verso N per un buon tratto pianeggiante ed arrivati in un'ampia conca, riconosciamo intuitivamente la prosecuzione del nostro itinerario: verso E troviamo barriere rocciose non superabili, perciò seguiamo una marcata costola morenica in direzione NE. A quota 2800 m si impone la vista sulla Vedretta di Mazia quindi, verso SE riconosciamo la logica prosecuzione della salita che si svolge ora lungo un invitante pendio con modesta pendenza. Scendiamo leggermente in una conca per poi risalire la lingua del ghiacciaio. Alla quota di 3000 m giungiamo nei pressi della nuova via estiva che dal rifugio Oberettes m 2677 conduce sulla detta vedretta. Dal rifugio si procede per ca. 100 m fino alla prima indicazione, qui si piega a sinistra (in direzione della conca Klamm) attraversando una pietraia e dopo altri 100 m a destra sul sentiero no5b che sale dolcemente fino alla sella a ca. 3000 m. Dalla sella si prende a sinistra, scendendo facilmente in un catino sul cui fondo giace un piccolo laghetto, poi si prosegue verso N e dopo poco ci viene offerto il primo sguardo sulla Palla Bianca ; quindi si scende su una larga spalla per ca. 100 m in direzione della fronte del ghiacciaio di Mazia (Matscher Ferner), raggiungendo un ometto di sassi. Si percorre il ghiacciaio che presenta numerosi crepacci, dapprima tenendosi al centro, fino all’altezza della testa rocciosa „Schwarzer Knott“, poi, tenendosi abbastanza a sinistra (verso N) si procede fino alla grande conca sotto le Cime della Sorgente (Quellspitzen), dove si incontra la vecchia via che si segue passando alla base della Cima della Sorgente di Dentro (Innere Quellspitze) in direzione del passo Hintereisjoch a 3469 m. Da qui la salita prosegue su per la “parete di Mazia” ("Matscher Wandl"), un pendio piuttosto ripido rivolto a S, da percorrere con prudenza in caso di ghiaccio o neve fresca. Subito al di sopra di questo inizia l’aerea cresta di vetta, che richiede passo sicuro.

Alpinistica Da Glies hof m 1824 si percorre il sentiero n°1 che pianeggiante entra sulla sinistra orografica della valle. Al suo termine, presso una teleferica, rimonta a destra scoscesi pendii franosi con ripidissimo sentierino per guadagnare circa 300 m di dislivello dove, più agevolmente, in direzione NW si percorre una costola pratosa fino al rifugio Oberettes m 2677. Dal rifugio si procede per circa 100 m fino alla prima indicazione dove si piega a sinistra (in direzione della conca Klamm) attraversando il ponticello e di seguito una pietraia e continuando per altri 100 m a destra sul sentiero no5b che sale ripido raggiungiamo la sella a 3000 m posta sulla cresta spartiacque con il bacino del ghiacciaio di Mazia. Dalla sella si prende a sinistra, scendendo facilmente in un catino sul cui fondo giace un piccolo laghetto, poi si prosegue verso N dove ci viene offerto il primo sguardo sulla Palla Bianca m 3739. Ora si scende su una larga spalla per 150 m in direzione della fronte del ghiacciaio di Mazia (Matscher Ferner), raggiungendo un grosso ometto di sassi. Si percorre la lingua del ghiacciaio che presenta numerosi crepacci, dapprima tenendosi al centro, fino all’altezza della testa rocciosa „Schwarzer Knott“, poi, tenendosi abbastanza a sinistra (direzione N) si procede fino alla grande conca sotto le Cime della Sorgente (Quellspitzen) dove si incontra la vecchia via che si segue passando alla base della Cima della Sorgente di Dentro (Innere Quellspitze) in direzione del passo Hintereisjoch a 3469 m. Da qui la salita prosegue su per la “parete di Mazia” ("Matscher Wandl"), un pendio piuttosto ripido rivolto a S, da percorrere con prudenza in caso di ghiaccio o neve fresca. Subito al di sopra di questo inizia l’aerea cresta di vetta, che richiede passo sicuro. Tolti i ramponi la si percorre completamente e superando un roccioso gendarme si raggiunge la croce di vetta a 3739 m.

Discesa Per il medesimo itinerario.

Periodo consigliato : sci : aprile-maggio ; alpinismo : tutto il resto dell'anno. Si tratta di un'escursione di alta montagna su ghiacciai, che richiede tanto esperienza alpinistica quanto buone condizioni del tempo e buona visibilità. Crepacci sono sparsi ovunque sull’intero tratto di ghiacciaio, pertanto è indispensabile tenersi legati in cordata. Da evitare assolutamente la vecchia via per la forcella “Höllerscharte“ !