Pizzo Nona: per la Valle del Basso e il versante E
Seguire la strada della Val Loana superando la Cappella del Sasso di Broglio e proseguendo fino alla località Patqueso 1076m. Scendere quindi fino al torrente, che si attraversa su un ponte, per raggiungere l'Alpe Crotte e un altro ponte che attraversa il Rio del Basso. Si segue quindi la Valle del Basso incontrando numerosi alpeggi: l'Alpe Aglio, l'Alpe nell'Oro, l'Alpe Basso, e infine l'Alpe Erta 1279m. Successivamente si risale verso NW il breve bosco di faggi fino all'ampio dosso dell'Alpe Al Cedo 1565m (rifugio, chiuso, del CAI Vigezzo). Senza raggiungere le baite superiori, si attraversa il Rio Castello per risalire il versante opposto tra radi larici. Aggirato un dosso si arriva all'Alpe Geccio 1750 m, quindi si prosegue in direzione NW fino alla conca dei Laghetti di Geccio 2120m, che si raggiunge superata una bella valletta. Si risale infine l'ultimo ripido pendio, raggiungendo la cresta Ragno-Nona qualche decina di metri a destra di quest'ultimo; seguendo poi a piedi la cresta E si giunge in vetta.
Partendo da Malesco il percorso diventa estremamente lungo: la pur bella parte alta viene eccessivamente penalizzata dal lunghissimo avvicinamento sulle strade di fondovalle che rende il tutto molto meno godibile. E’ preferibile quindi effettuare la gita quando la strada sia transitabile fino a Patqueso. Anche il dislivello risulta notevole, in quanto va conteggiata la discesa (e successiva risalita al rientro) sotto Patqueso (circa 110m di dislivello). Con buone condizioni si può partire dalla vetta con gli sci.