Passo dell'Ables Orientale: per la Valle dei Vitelli
Salita Lasciata l'auto al parcheggio della II Cantoniera, si scende al tornante della Statale dello Stelvio a quota 2147 m e ci si incammina a raggiungere la VALLE DEI VITELLI che penetra sulla sinistra in direzione del MONTE CRISTALLO. Al ponte in legno si passa sul versante sinistro orografico e si continua a salire verso (S) per vallette e dossi fino a raggiungere l'anfiteatro del vecchio Ghiacciaio del Cristallo, sovrastato dalla cresta della Rèit. In estate un'esile traccia su detriti tiene la mano sinistra e conduce ripidamente al Passo Ables Orientale 3012m, caratterizzato da una palina segnaletica. Per cresta verso W si raggiunge il Bivacco Provolino e il successivo Passo Ables Occidentale 3060m. Su terreno innevato si sale invece a piacere o il pendio che adduce al Passo Orientale o quello che conduce al Passo Occidentale, individuato in distanza da un palo in legno e da un carrello abbandonato di una teleferica della Grande Guerra.. Una cresta nevosa per lo più agevole unisce le due selle, passando per il bivacco. Sono presenti paline segnaletiche del PNS, dapprima si procede su sentiero ben marcato, poi su terreno sassoso sentiero meno evidente, segnalato da ometti.
Questo itinerario si svolge in parte nella Valle dei Vitelli, conosciuta come classica via per un percorso di discesa in neve fresca con partenza dal Monte Livrio. L'arrivo al Passo dell'Ables, dove si possono ancora notare, come del resto in tutta la zona dello Stelvio e del ghiacciaio dei Forni, resti di filo spinato e di trincee della 1^ Guerra Mondiale, permette poi di godere un panorama unico sul bormiese e su Bormio in particolare.
La Q 3012m individua il Passo Ables Orientale, mentre il Bivacco Provolino è più a W, a destra salendo, ed è riconoscibile da un palo che svetta visibile da sotto in distanza.