Rifugio Donati al Reguzzo: da Briotti per il Lago di S. Stefano
Dall'ultimo tornante prima delle case di BRIOTTI (quota 1026 m) prendere a sinistra una strada pianeggiante (ex ferrovia della centrale dell'Armisa in Val Arigna) fino a superare un ponte su un torrentello. Subito dopo risalire per prati costellati di baite l'ampio dosso passando per le baite basse di BERNE' (quota 1200 m circa). Risalire il dosso, entrando nella foresta seguendo il tracciato del sentiero per il LAGO DI SANTO STEFANO. Superato un valloncello la traccia prosegue verso sinistra con lungo diagonale fino alla BAITA SPANONE (quota 1559 m). Da questa, seguire per un tratto un sentiero piuttosto pianeggiante fino alla quota 1598 m, poi prendere quello che sale, passando a E della quota 1944 m. Successivamente dopo un traverso verso S si raggiunge la DIGA DI SANTO STEFANO 1848 m. Costeggiare il muro della diga (o, a scelta, passare sulla strada della diga, panoramicamente migliore) andando a sinistra verso la casa del gestore (chiusa in inverno). Da qui è ben visibile la cima del PIZZO CULDERA che si raggiunge con tracciato logico lungo la dorsale che separa la Valle di S. Stefano dalla Val Arigna. Gli ultimi 50 metri si percorrono a piedi. DISCESA: per l'itinerario di salita.
Se l'innevamento lo permette, è possibile salire direttamente da Berniga. Dalla strada a quota 875 m circa, salire per una successione di prati, passando per le baite di quota 1031 m e 1108 m, per raggiungere le Baite Bernè 1236 m. Il dislivello aumenta così di 180 m circa.
Gita molto poco frequentata che permette di scoprire un angolo nascosto delle Orobie con panorama sulla N del Pizzo di Coca. Possibili problemi di orientamento nel fitto bosco della parte mediana della gita.
Alloggio : La posa a S. Luigi di Sazzo (tel. 0342-482220): ottima trattoria che cucina Pizzoccheri e Sciatt anche al pomeriggio. Telefonando prepara anche un'ottima pasta asciutta speciale; "le mirtille" con mirtilli nell'impasto.