Monte Pelmo: Per la Cengia di Ball
Accesso Da Belluno a Pieve di Cadore.
Accesso Villanova di Borca di Cadore : si gira poi per Cortina d'Ampezzo raggiungendo Borca di Cadore, da dove attraversando il torrente Boite si giunge a Villanova. Continuare in auto fin dove è possibile seguendo le indicazioni per il rif Venezia Accesso Zoppè di Cadore : per la val Zoldana e poco prima di Forno di Zoldo, a destra per Zoppè di Cadore.
Salita Da Villanova di Borca di Cadore : si segue l'itinerario estivo per il Rifugio Venezia. Da Zoppè di Cadore : si sale (eventualmente ancora in auto) in direzione E a prendere la stradina con segnavia 456 fino al parcheggio a quota 1600. Si segue poi in direzione W la strada innevata per il rifugio Venezia.
Dal rifugio si risale verso NW il pendio che porta all'inizio della cengia di Ball circa a quota 2150, passaggio chiave e obbligato dell'intera salita. Occorre circa un'ora per percorrere la cengia (sci sullo zaino, piccozza e ramponi). Si entra così nel vallone del Pelmo ("caregon di Dio"), che si può salire a piedi o con gli sci, mantenendosi prevalentemente sulla sua sininstra orografica. Si sbuca sulla conca del "vant". Da qui due possibilità :
si punta verso W alla evidente forcella. Da qui, tenendosi o sul filo di cresta o sul pendio E, si raggiunge la vetta superando alla fine un esposto ma facile passaggio. si punta ai pendii sottostanti la vetta, raggiungendo la cresta W poche decine di metri sotto la vetta stessa. Lasciati gli sci, per facili roccette si raggiunge la cima.
Discesa Pochi metri sotto la vetta si possono già calzare gli sci. Il percorso segue esattamente l'itinerario di salita.
La difficoltà maggiore è concentrata nella cengia di Ball, da percorrere quando sia abbastanza pulita, perciò dopo che sia trascorso un tempo relativamente lungo dall'ultima nevicata. La cengia è, a tratti, molto esposta, attraversata da colatoi di neve, con qualche tratto, a volte, di ghiaccio vivo.
L'esposizione SE del Pelmo favorisce condizioni di neve assestata.