Monte Vioz: dal Ghiacciaio dei Forni per il "Gradino" del Palon de la Mare

Dalla diga dei FORNI si prende la traccia (generalmente ben evidente) che percorre il lato sinistro orografico della valle. Si giunge così alla lingua del GHIACCIAIO DEI FORNI che si segue con lungo curvone verso sinistra fino a portarsi oltre il morenone laterale destro orografico. Salire all'apice di questo per una conoide o (se innevata) una vallecola poco oltre per poi prendere uno dei due ripidi canali paralleli che portano sul ghiacciaio del Palon de La Mare. Qui giunti (circa a quota 3100) si gira a destra cercando il passaggio più favorevole nel gradino roccioso che porta al GHIACCIAIO DEI FORNI (bacino superiore nord-orientale). Si tratta di 80 metri dai quali affiorano rocce (è possibile scorgere anche dei segnavia bianchi e rossi e delle catene metalliche). Giunti sul plateau a monte (e rimessi gli sci) si prosegue verso la forcella tra il PALON DE LA MARE e la nostra meta, girando poi a destra per un terrazzone di pendenza costante che conduce alla vetta. [img=520080 right]Monte Vioz - Itinerario per il Gradino del Palon[/img]

Itinerario con un buon sviluppo; due tratti piuttosto piani, prima della lingua dei Forni e giunti sul Ghiacciaio dei Forni (bacino superiore), rallentano il passo. Il passaggio "chiave" è il superamento del gradino tra il ghiacciaio del Palon de la Mare e quello dei Forni (bacino superiore). 80 metri molto ripidi (S4) che potrebbero essere pericolosi (soprattutto in discesa ormai a giornata inoltrata). Utili ramponi e piccozza.