Cima d'Agola: Per la Val d’Agola e Val Nardis con discesa per la Bocchetta dei Camosci in Val Brenta.

Si accede all’itinerario percorrendo in auto la stradina che da S.Antonio da Mavignola porta in Val Brenta. Questa stradina viene attraversata da una cabinovia che ha una sorta di stazione intermedia, forse non utilizzata in inverno, poco sotto la strada stessa, pertanto è probabile che per ragioni di controllo sgombrino la stradina sino in prossimità dell’impianto stesso anche se non ci sono grandi possibilità di parcheggio. Da qui, quota 1150 m ca., si procede a piedi lungo la stradina, dopo pochi minuti si attraversa il Sarca di Campiglio per passare, poco più a monte, accanto al Vivaio Brenta. Si continua lungo la strada innevata per giungere ad un bivio, proseguire verso destra lungo la Forestale che percorre la Val d’Agola. Questo tratto di strada è lungo e monotono ,ma una volta giunti alla Malga Val d’Agola, m 1596, l’ambiente diventa più solare. Si scende di pochi metri verso il laghetto che si costeggia in direzione S e tenendolo alla propria sinistra; quando non pare più possibile procedere verso N si piega verso E salendo per bosco relativamente non troppo fitto ci si alza progressivamente cercando di seguire la traccia del sentiero estivo non troppo evidente soprattutto con molta neve. Da ultimo con alcune brevi, ma ripide inversioni si entra in Val Nardis, 1850 m ca. di quota, dove la vegetazione termina ed al ripido pendio si sostituisce un esteso pianoro chiuso in un suggestivo ambiente Dolomitico. Si procede verso il fondo del pianoro sbarrato da un salto di roccia che costringe a piegare sui ripidi e bei pendii di sinistra alla base della Cima di Nardis. Alzandosi lungo questi ultimi ci si tiene immediatamente a sinistra del grande spalto di roccia sopra il quale la pendenza del terreno si ammorbidisce, m 2200 ca. di quota. Il rifugio XII Apoastoli è ben visibile 300 m di dislivello più in alto in direzione SE. L’itinerario si mantiene sulla destra orografica della valle su splendidi pendii meno ripidi del tratto precedente, ma comunque continui fino a raggiungere la Vedretta d’Agola senza passare dal Rifugio…?

Itinerario che richiede un po’ di intuizione sopra il Lago di Val d’Agola per la scelta della traccia migliore ed un po’ di attenzione allo scivolo piuttosto inclinato sotto la Cima di Nardis che permette di superare il primo ripido gradino della Val Nardis stessa. Non ho potuto verificare il canalino d’accesso alla Cima.