Cima Undici: Da Val Monzoni

Accesso Dall'autostrada del Brennero si esce ad Ora, si percorre quindi la statale della val di Fiemme e Fassa attraverso Cavalese, Predazzo, Moena, Pozza. La pensione Soldanella è raggiungibile in pochi minuti deviando dalla statale in corrispondenza di Pozza, attraverso Meida. La val di Fassa è percorsa da svariate linee di trasporto pubblico, mentre servizi di pullmini si spingono nella stagione invernale fino agli impianti di Buffaure appena oltre Meida. Nella stagione invernale inoltre il gestore del rif. Monzoni organizza su richiesta un servizio di motoslitte (informazioni in loco).

Salita Dalla pensione Soldanella in val di San Nicolò (metri 1410 - ampio parcheggio) prima del ponte sul rio San Nicolò si prende la carrareccia battuta dalle motoslitte che in falsopiano conduce in circa 30 minuti alla malga Crocifisso (metri 1526). Qui si tralascia la strada principale che continua in val di San Nicolò e si prende una carrareccia sulla destra che entra in val Monzoni ed in circa 45 minuti e con pendenza moderata conduce alla Malga Monzoni (metri 1792). Si continua ancora in direzione sud, si oltrepassa una radura ove è ubicata la malga Monzoni e dopo pochi minuti si perviene ad un ulteriore bivio (cartelli); si tralascia la traccia che conduce al rif. Taramelli e si prende un sentiero ancora a destra che su pendenze più sostenute sale nel bosco, dapprima fitto, poi rado e punteggiato da quattro baite rispettivamente a quota 2045, 2084, 2152 e 2191, fino a raggiungere, su terreno ormai completamente aperto e con un tratto più ripido, il rifugio Vallaccia (metri 2275 - ore 1.15). Si continua con un traverso in direzione ovest puntando alla parete est della Vallaccia ma, prima di giungere al catino sottostante la parete, si piega ulteriormente a destra (nord) entrando in un breve valloncello che si sale ripidamente raggiungendo finalmente un falsopiano sottostante la dorsale del Sass da le Undesc. Si sale direttamente per il pendio sud-est raggiungendo la cresta (attenzione: in caso di condizioni poco sicure converrà salire integralmente per la cresta più a sinistra), quindi ancora verso sud fino al punto sommitale ed all'obelisco di vetta, posizionata poche decine di metri più avanti, in vista della sottostante val di Fassa (ore 1.00 - 3.30 totali). Panorama superbo su tutte le Dolomiti Occidentali.

Discesa Discesa per la via di salita; dall'ultimo casolare sopra la malga Monzoni si cerca il percorso migliore tra le radure nel bosco sbucando comunque in prossimità della malga Monzoni.

Seguendo la strada che da Pozza di Fassa porta alla Malga Monzoni, poi su per la Vallaccia passando dall'omonimo rifugio e poi per pendii più ripidi fino all'ampia ma aerea vetta.

La Val di San Nicolò è solitamente innevata fino alle quote più basse anche in primavera inoltrata, mentre saranno da valutare le condizioni dei pendii finali, che comunque consentono svariate possibilità alla ricerca dei passaggi più sicuri.

La salita è ovunque facile, spesso battuta dagli escursionisti anche nella parte alta, solo brevi e discontinui sono i tratti più ripidi. Attenzione che la stradina è percorsa delle motoslitte e da escursionisti in slittino in discesa.

Fare attenzione alle possibili cornici sulla pianoro sommitale.

Alloggio: praticamente tutti gli alloggi possibili in val di Fassa.