Piz Bernina: Per il Vadret da Morteratsch
Salita 1° giorno Dalla stazione ferroviaria di Morteratsch si segue in direzione S la strada che porta al fronte del ghiacciaio a m 2100 circa. Si rimonta il ghiacciaio tenendosi sulla destra (salendo) sino a quota 2400 m, dove si piega a destra con ampio semicerchio prestando attenzione ai crepacci e superando il filo morenico si giunge facilmente alla Chamanna da Boval (ore 2). 2° giorno Dal rifugio si scende sul ghiacciaio e si prosegue in direzione S puntando la base dello sperone che scende dalla Fortezza ma tenendosi a 50 metri di distanza per evitare i crepacci. Da qui rimontare il canale che diventa ripido rimanendo vicino alle rocce sino a giungere ad un primo plateau a quota 2900 metri. Salire ancora sino alla testa della costola rocciosa posta a destra (quota 3087 m), quindi piegare decisamente a destra in direzione W scendendo leggermente (crepacci!) per trovarsi alla base del Buuch. Risalirlo al centro facendo molta attenzione ai crepacci sino a quota 3310 m. A questo punto non lasciarsi ingannare dalle possibili tracce che risalgono, ma puntare a destra in direzione W scendendo leggermente e superando con qualche difficoltà alcuni insidiosi crepacci. Cercare il passaggio tra di essi fino a uscire nella più tranquilla testata superiore del ghiacciaio sopra il terribile Labyrinth. Salire senza problemi in direzione della Fuorcla Crast Aguzza a m 3597 e da qui piegare in direzione NW per giungere alla spalla del Bernina e lasciare gli sci (ore 6). Per salire in vetta arrampicare sulle rocce per giungere alla cima italiana prima, quindi per cresta nevosa e facili roccette raggiungere il Piz Bernina. E' possibile anche evitare le rocce effettuando una traversata su neve o ghiaccio per raggiungere le rocce terminali del Piz Bernina.
Discesa Per lo stesso itinerario sino a quota 2500 m. Da qui rimanere sul bordo destro orografico del ghiacciaio per prendere la traccia proveniente dal Diavolezza e raggiungere di nuovo la stazione ferroviaria di Morteratsch. E' anche possibile dalla Fuorcla Crasta Aguzza rimanere alti puntando ai pendii nevosi che scendono dallo Zupò e rimanendo a quota 3600 scendere poi direttamente nel Buuch.
Occorre buon allenamento ed ottimo senso di orientamento in caso di mancanza di tracce, indispensabile una buona visibilità. L'esposizione N garantisce neve buona, ma occorre partire molto presto perchè la gita completa richiede circa 12 ore. Per alpinisti veloci e ben allenati è possibile la gita in giornata, evitando di passare dalla Chamanna da Boval. Il dislivello complessivo tiene conto del breve tratto da compiere in discesa (circa 70/80 m) dopo aver oltrepassato la Q.tà 3087 e che richiede, al ritorno di essere percorso in salita (si debbono rimettere le pelli).