Monte Venezia: dagli impianti del Presena con discesa dalla Vedretta di Pisgana

Impianti Tonale fino al Passo Presena 2997m. Raggiunto il passo con un breve tratto a piedi, scendere in direzione SSW fin nei pressi del Rifugio Città di Trento 2449m. Ora dirigersi verso la Vedretta del Mandrone che si raggiunge; dopo una lunga diagonale, verso i 2600m di quota si devia a destra (W) e si salgono dapprima alcuni dossi, per poi risalire la valle che porta al Passo della Valletta 3191m ed in breve si sale agevolmente in cima al Monte Venezia dopo aver fatto un traverso verso (SW). Dalla cima si scende agevolmente verso (N) su terreno aperto e ideale per lo sci per la Vedretta del Pisgana in Valle di Narcanello, più o meno al suo centro (possibili crepacci), alla fine del ghiacciaio si consiglia un traverso sulla sinistra a mezzacosta (se condizioni sicure), fino a giungere su un promontorio e da lì scendere mantenendosi sulla destra della valle, per evitare dei ripidi salti poco sciistici; su tratti ripidi lungo le balze della valle si raggiunge la quota 2082m. Ora senza più difficoltà si percorre il fondovalle abbastanza pianeggiante fino nei pressi della quota 1980m, dove si scende a valle dapprima senza percorso obbligato, in seguito da circa 1700m seguendo la stradina ed in fine lungo la pista da sci fino a Sozzine 1318m dove si incrocia la strada (SS42 al Km139) al 1° tornante sopra Ponte di Legno, accanto al ponte di Sozzine (1310m), dove si può prendere la seggiovia (compresa nel skipass sci alpinistico 20€), per poi scendere dalla pista nera N°14 Corno d'Aola per arrivare in fine a Ponte di Legno, dove si è lasciata la macchina.

Attenzione che in avanzata stagione i primi due tronconi della cabinovia da Ponte di Legno al Tonale, sono chiusi per manutenzione, così come l'ultima seggiovia.

Dai 2000m in giù circa, la Valle di Narcanello è soggetta in caso di forte riscaldamento a caduta di valanghe dai ripidi versanti adiacenti specialmente da quello destro orografico quando questi non sono ancora scaricati. Anche il tratto sottostante la Vedretta di Pisgana in qualche punto, non è da sottovalutare.