Pizzo Torretta: Giro del Pizzo del Becco: da Carona per i Laghi Gemelli e discesa per il "Vallone" di Sardegnana

Dal lago artificiale di CARONA si sale il sentiero numero 211/214 con l'indicazione Rifugio Laghi Gemelli. Questo sale con ripide svolte nel bosco di conifere. Al primo bivio a circa 1700 m si ignora la deviazione verso sinistra per il lago di Sardegnana. Al secondo bivio si segue la destra per il LAGO MARCIO (a sinistra indicazione Lago Becco - Lago Colombo) giungendo in breve alla diga del suddetto. In funzione delle condizioni lo si attraversa per giungere dalla sponda opposta in prossimità della casa dei guardiani e di cartelli indicatori. Ci si trova ora sopra il lago Casere che non si deve raggiungere. Da qui verso sinistra un sentiero sale a mezza costa in direzione del vallone del Pizzo del Becco e dopo aver tagliato alcuni pendii a mezza costa (attenzione se carichi) giunge alla diga del LAGO COLOMBO. Si supera il lago e si rimane nell'alveo della valle in leggera salita. Quando questa si stringe si comincia a voltare verso sinistra e ad un centinaio di metri dal Passo d'Aviasco si comincia un traverso in salita verso sinistra che conduce alla sella del PASSO DI SARDEGNANA 2326m tra il Pizzo del Becco e il gruppo Sardegnana-Torretta. Per il PIZZO DEL BECCO 2505m si volta a sinistra giungendo sulla quota 2468 sci ai piedi in funzione delle condizioni tenendo preferibilmente la destra. Dalla quota (tratto da farsi solo con condizioni di innevamento favorevoli in quantità e consistenza) si prosegue con attenzione la cresta aggirando i torrioni e giungendo alla croce di vetta servendosi di una corda fissa. Tornati al Passo di Sardegnana si sale tenendo la destra per i ripidi pendii del PIZZO TORRETTA 2543m giungendo sci ai peidi ad una anticima dalla quale ci si abbassa di una ventina di metri ad una sella e si rimonta la rocciosa cresta finale con attenzione.

Discesa: si scendono i primi ripidi metri dall'anticima del Pizzo Torretta per almeno 100 metri fino a tagliare a mezza costa verso destra ad un evidente larga sella tra la vetta del Pizzo ed un'anticima arrotondata. Di qui ci si cala per i primi 10 metri (rocciosi) sul versante opposto (Nord) andando ad imboccare un canale inizialmente stretto ma ben sciabile (Se l'accesso al Vallone dal bocchetto suddetto non risulta fattibile per innevamento, si deve tornare al Passo di Sardegnana e salire il valloncello verso Nord appena sotto lo spartiacque del passo che conduce al passo a sud del primo Corno di Sardegnana, contraddistinto da una croce, in prossimità di un evidente gendarme; di qui tenendo prima la sinistra si entra ancora nel Vallone). Si entra così nel fantastico "Vallone" e, superata una zona di grandi massi posta sul lato sinistro della valle, si giunge ad un terrazzo a quota 2200 circa. Si tiene sempre la sinistra e si imbocca un canale aperto che conduce in breve alle ultime radure dove si interseca il sentiero delle Orobie proveniente dal Rifugio Calvi a quota 1700m circa in prossimita` di un grande masso erratico. Si prosegue in direzione del fiume Brembo rimanendo a sinistra per evitare un primo salto, poi riportandosi a destra verso il fiume, che si attraversa. Si risale il bosco sul versante opposto passando per delle baite fino alla strada che riporta a Carona. (Alternativa è salire il valloncello che corre verso est sotto il Dosso dei Signori per giungere alla Baita Cabianca 1709m e scendere a nord al Lago del Prato e alla strada, o si scende dritti scegliendo l'itinerario in funzione della vegetazione, di alcuni salti e dell'innevamento giungendo così al fiume Brembo). Si segue la mulattiera verso ovest passando dalla località PAGLIARI e svoltando ormai in vista di Carona a sinistra a due bivi che si incontrano giungendo così al lago artificiale del quale si segue la sponda sinistra per giungere all'auto.

Lo sviluppo è notevole. Il primo tratto va fatto con sci in spalla fino almeno a 1500 metri per il sentiero ripido nel bosco. Poi lungo traverso dal Lago Marcio al vallone sopra il Lago Colombo. La salita la Pizzo del Becco dal Passo di Sardegnana è facoltativa se le condizioni non sono ottimali (sciabilità del versante Nord dell'Anticima, cresta per la vetta troppo innevata). Gli ultimi 100 metri del "Vallone"; si fanno in un bosco di piante rade fastidiose in caso di scarso innevamento. Giunti al fiume bisogna risalire altri 70 metri per raggiungere la strada e perdere gli ultimi 400 metri di dislivello.

Gita lunga in sviluppo e dislivello. Da affrontarsi in buone condizioni fisiche e atmosferiche. La discesa nel Vallone può essere difficoltosa nell'accesso dall'alto come pure la cresta che porta al Pizzo del Becco

Esposizione varia ma la discesa più lunga è esposta a Nord

Seguire i cartelli per il Rifugio Laghi Gemelli e parcheggiare sulla sponda sx orografica del lago alla partenza del sentiero nel bosco.

Alloggio : Invernale Rifugio Laghi Gemelli se si vuole spezzare in due la gita