Pizzo del Druet: per la Vedretta delle Fascere

Salita Dal parcheggio situato sopra la centrale dell'Armisa (CA' PIZZINI quota 1041) si segue la stradina che raggiunge le baite FOPPI (1250 m circa). Si prosegue in diagonale con direzione SSE toccando le baite di PRATACCIO e quindi, lasciate a destra le BAITE MICHELINI, in direzione SE, si giunge all'ALPE DEL DRUET (quota 1812). In piano si entra nel vallone del VAGH e lo si sale sino a quota 2150 circa dove si piega a destra in direzione S, sino ad entrare nella VEDRETTA DELLE FASCERE. Si sale la vedretta con gli sci, nella parte centrale senza percorso obbligato, sino alla quota di circa 2550 m dove si lasciano gli sci. Si risale l'ampio canalone sino a circa 2700 m, piegando poi a destra diagonalmente (con attenzione) per entrare nel canale secondario che termina al Passo del Druet (quotato 2756 m), ad W del pizzo. Dal colle si svalica a sinistra su terreno ora più facile e in diagonale si raggiunge la cresta S del pizzo. Da qui in vetta (2868 m). Discesa per lo stesso itinerario, con possibilità a PRATACCIO di scendere in direzione de I FORNI, riprendendo per sentiero la stradina a quota 1250 circa.

Dislivello importante, ma relativo poco sviluppo, rendono la gita abbastanza veloce almeno sino a dove si lasciano gli sci. La vetta non è quotata e neppure nominata su IGM. La si rintraccia 200 m a ENE del Passo del Druet 2756 m (anch'esso innominato). La quota della vetta è quella della precedente edizione IGM. Il toponimo di "Pizzo del Druet" è riportato sulla Guida Monti d'Italia CAI-TCI, Volume Alpi Orobie. Sulla stessa è descritta in modo esauriente tutta la toponomastica di questa stupenda regione montuosa.

Il tratto alpinistico finale è valutabile in PD+ scala UIAA. Il canale può essere risalito sci in spalla a seconda delle condizioni e delle proprie capacità (pendenza media circa 40°).

Prevalentemente Nord Ovest sino al colle. Gli ultimi 100 m a Sud Ovest.