Pizzo della Sassada: da Fusio con discesa sul lago del Sambuco

Salita Da Fusio, poco prima dell'ultima grande stalla in prossimità del bosco di conifere, si risale in direzione NE l'ampio pratone che si trova alla propria destra (rispetto alla strada - salendo; il prato è abbastanza evidente ed al suo centro c'è una vecchia casa ocra, di più piani, molto singolare). Raggiunte le baite di Portol di Fuori risalire i pratoni sempre in direzione NE, se del caso seguendo un carrozzabile, passando così per le baite di Merse e le baite poste alla quota 1636m. Da qui, lungo sentiero/carrozabile si piega in direzione S e con ampio traverso si raggiunge la quota 1703 di Colla. A questo punto ci si abbassa leggermente, poco sotto il bosco così da attraversare il torrente e non correre rischi (pendio più avanti ripido). Tenendo la direzione NE, con percorso non obbligato, doppiando una serie di valloncelli e risalti rocciosi, si giunge alla piana dell'Alpe Zaria (quota 1800m ca.); si prosegue sempre su terreno a questo punto abbastanza aperto sino alla Corte di Zaria. Occorre quindi abbandonare la valle e la direzione NE per risalire i ripidi pendii (circa 35°), intervallati da qualche risalto roccioso che conducono alla Pianca del Larice (quota 2160mt). Suoerato il tratto in piano, si risalgono in direzione NE i ripidi pendii sino a quota 2500 c.a., dove dovrebbe aprirsi la pala abbastanza ripida che scende dal Pizzo Sassada. La si risale tenendosi sulla DX (direzione di salita) raggiungendo dapprima la bocchetta posta tra il Pizzo Sassada e la quota 2645 m e poi la cresta del Pizzo Sassada medesimo, in direzione SW.

Discesa Abbassarsi qualche metro da sotto la vetta in direzione SW e da qui, su terreno ripido (35° - 40°) seguendo un intaglio abbastanza evidente che si trova sulla propria sinistra, sciare gli ampi pendii posti sotto il Pizzo Massari, sino a quota 2400m ca. (direzione NW). Abbassarsi ancora di un centinaio di metri in direzione NW e sciare (direzione W – SW) il pendio sotto la dorsale rocciosa del Sasso del Calaséd, puntando il toponimo Piatto (2160m) della carta svizzera. Si prosegue poi per un’ampia radura sino a Massari (1850 m), dove si entra nel fitto bosco avendo l’accortezza di non abbassarsi più di tanto vicino al torrente. Aggirando quindi dal basso alcuni speroni rocciosi e una serie di placche, in direzione S si scia il bosco sino alla radura di Larecc e da qui sino alla carrozzabile che costeggia la diga del Sambuco, dalla quale seguendo la strada ci si ricongiunge a Portol di Fuori all'itinerario di salita.

Pendi sostenuti e particolarmente delicati - in salita - tra la Corte di Zaria e la Pianca del Larice; in discesa prestare attenzione all'intaglio sotto la vetta e al pendio sottostante, così come alla prima sezione del bosco posta tra Massari e Larecc.