Cima di Lemma: Da San Simone per lo spallone SE

Dal parcheggio di San Simone (1670) seguire la stradina che conduce al Ristoro Camoscio e alla Casera Sessi (1781). Salire lievemente alla Casera Belveder 1824 m verso Est. Di qui, sempre su stradina ora pianeggiante compiere un lungo semicerchio verso Est soto la Cima di Lemma Occidentale, ponendo attenzione all'attraversamento di alcuni canali. Giunti di fronte al bel pendio (pendenza sui 25° costante) prima di arrivare al Baitone, 1862, cominciare la salita ponendo attenzione alle condizioni ed eventualmente poggiare sul lato destro vicino a delle rocce. Uscire dal pendio verso i 2100 metri andando a raggiungere uno spallone verso destra. Di qui, ripidamente (attenzione) salire dritti alla quota 2227 (posta a oriente del Passo di Lemma). Seguire la cresta sci ai piedi fino alla quota 2312, che dà sul Passo Tartano, donde svoltare a Nord e giungere alla vetta della Cima di Lemma Orientale, 2348 metri. DISCESA: per l'itinerario di salita, facendo attenzione al tratto di cresta non sciabilissimo per cornici e lievi saliscendi. In alternativa (consigliabilissima), scendere diretti dalla vetta per il ripido pendio (S3-35°) verso l'anfiteatro finale della Valle di Lemma tra le due quote della vetta. Proseguire la discesa in Val di Lemma (NE) per valloncelli e dossi fino a circa 2000 metri passando per la Baitella quota 2092. Volendo si può scendere fino a 1800. Risalire alla quota 2227 con ampio giro verso destra giungendo in cresta ad un evidente colletto. Giunti al Ristoro Camoscio, 1781, è anche possibile risalire la Valle Sessi verso Monte Cavallo, giungendo al Monte Arale 1970, donde scendere dalle piste (ivi giunge una sciovia) o dai ripidi pendii un po' vegetati esposti a Sud-Ovest.

Anche con le varianti di discesa una gita rapida e di soddisfazione in ambiente piuttosto solitario nonostante la vicinanza degli impianti.

Attenzione al ripido pendio sotto la vetta o al primo tratto sotto la quota 2227.

Generalmente Sud Est, ma variabile. Favorisce una rapida trasformazione del manto.