Piz Pisoc: Canalino SW e cresta S, per la Val Zuort

Salita Dal ponte a quota 1437 m (a monte di Fontana) prendere la mulattiera in direzione S che costeggia il torrente sulla destra orografica e si inoltra in val Zuort. Il bosco è rado e la pendenza moderata sino a raggiungere una strada a quota 1715 m. La si attraversa e si prosegue verso S. Dopo poco la valle si apre, il bosco fa posto a pinetti piccoli e radi. Il percorso è evidente, si punta al salto, parzialmente roccioso, che sbarra la valle per metà(sinistra orografica) quotato m 2284. Giunti al suo piede lo si costeggia percorrendone parzialmente la base verso sinistra (salendo) e rimontando dei ripidi pendii in direzione W-SW si prende quota prima di traversare nuovamente in direzione S e mettere piede sul ripiano quotato m 2284. Siamo nella metà superiore della val Zuort, si continua verso S in direzione della quota 2536 su pendii sempre relativamente sostenuti, in prossimità di questa quota invece di proseguire per la Vadret di Zuort si incomincia a piegare verso SE per pendii progressivamente più ripidi, il canalino che si insinua nell’articolata parete è sino all’ultimo invisibile, ma è l’unico pendio sciabile con una inclinazione max. vicino ai 45°, attraverso cui è possibile raggiungere la cresta S del Pisoc ad una sorta di colletto posto a N della quota 3017. Depositati gli sci si prosegue a piedi lungo la lunga cresta S superando i passaggi più ostici sul suo versante W fino in vetta che si presenta come una corta ed affilata lama al cui vertice N è stata posizionata una piccola croce.

##Discesa Per l’itinerario di salita.

Gita completa con difficoltà sia di ordine sciistico che alpinistico. Il tratto chiave della parte sciistica è senz’altro il canalino che consente l’accesso in cresta, esposto a SW, di circa 250 m di dislivello, con inclinazione variabile tra 35 e 45°(più ripidi i pendii della destra orografica). La cresta invece è alpinistica(anche se non escludo che con buon innevamento un breve tratto a monte del colletto lo si possa sciare) e per nulla banale tratti affilati e/o esposti si succedono sia su neve che su roccia. Il tratto chiave è un canalino strozzato in uscita che permette di aggirare sul lato W della cresta un salto pronunciato di roccia. Questo passaggio può consigliare, in caso di condizioni non ideali, una doppia in discesa di 15 m.