Il Cimotto (di Mogafieno): da Pasturo per il Pialeral
Salita Lasciata l'auto al primo cartello di divieto di transito salire per ampi prati e fasce boscose fin a raggiungere la località Pialeral, ove si trova l'omonimo rifugio (ex rifugio Tedeschi) 1430 m. Dal pianone a quota 1400 m circa, dirigersi (SW) verso il vallone incassato che scende dalla cima della Grigna Settentrionale (Foppa del Ger); risalire il costone sulla sinistra (SW) verso la Cresta di Mogafieno, che ci porta (attenzione!) fino in vetta.
Variante di salita: è' pure possibile giungere al Pialeral anche partendo dai pressi del caseificio Mauri (600 m circa), posto all'imbocco Sud dell'abitato di Pasturo. In questo caso occorre seguire brevemente la stradina che si diparte dal caseificio sino ad incontrare una fattoria. Qui salire leggermente verso sinistra per una bella radura ad incrociare nuovamente la stradina, seguirla per circa 200 m e poi proseguire nuovamente sulla propria sinistra per pascoli e radure, attraversando brevemente un tratto boscoso. Si incrocia poi la strada sterrata che proviene da Pasturo (gruppo di case) proprio dove è necessario attraversare la Valle dell’Acqua Fredda (è possibile seguire la strada principale con un semicerchio in falsopiano, oppure scendere per una stradina sul fondovalle per poi risalire sul versante opposto). Poi, sempre per prati su terreno aperto e panoramico si raggiunge il Pialeral dove ci si ricongiunge anche con l'itinerario che sale dal Colle del Balisio.
Discesa per l'itinerario di salita, con possibili varianti. Evitare di farsi tentare pero' da belle radure che terminano in boschine infide, meglio seguire la traccia di salita.
Variante di discesa: con buone condizioni è consigliabile scendere per il bel vallone che in direzione ENE riconduce, passando per la Foppa del Ger, al Pialeral. Fare attenzione ai pendii sulla sinistra idrografica del vallone, in caso di pericolo di valanghe spontanee.
Il Cimotto non è indicato su tutte le carte. Lo è sulla TCI al 20.000 con quota 1903 m e l'indicazione di una attigua sorgente. Discreto sviluppo soprattutto nella seconda metà. Classici pendii invernali, ottimi con neve polverosa. Al di sotto del Pialeral la discesa è continuamente interrotta da attraversamenti di strada, recinzioni, fasce di bosco, lievi risalite. Tuttavia alcuni tratti dei prati sono stupendi...