Monte Aralalta: Dalla Val Taleggio
Poco prima di Pizzino prendere una strada sulla destra, che risale in mezzacosta i pendii soprastanti in direzione delle frazioni S. Antonio, Piazza Mora, Co' de la Foppa. Posteggiare lungo la strada a seconda dello stato della stessa e del mezzo a disposizione.
Da Co' de la Foppa proseguire lungo la strada fino a uno slargo. Risalire quindi i pendii di sinistra e raggiungere una zona meno ripida con dossi. Attraversarla e raggiungere il rifugio Cesare Battisti (1685m). In alternativa, se l'innevamento lo consente, e` possibile dal bivio per Piazza Mora risalire gli aperti pendii di sinistra e raggiungere da Sud il rifugio, passando dal rifugio Gherardi in località Baita Parafulmine (1647m).
Dal Rifugio Battisti portarsi sotto l'evidente ripido dosso con mughi e risalirlo alla meglio (reperire una traccia di sentiero tra i fitti mughi...) e proseguire per cresta fino alla quota 1920m sulla dorsale Orobico-Lecchese. Percorrere la dorsale verso destra perdendo 70m di dislivello fino alla Bocchetta di Regadur (1853m). Continuare con vari saliscendi, lasciando a destra la baita Cabretondo (1869m), fin sotto il bel costone finale che si percorre facilmente fino in vetta.
DISCESA Scendere il bel dosso finale e ritornare alla baita Cabretondo (1869m), risalire pochi metri verso la bocchetta di Regadur, quindi scendere il ripido pendio sottostante in direzione Sud-Sud-Est. In alternativa ritornare alla bocchetta (altra risalita...) e scendere tenendo la sinistra. Proseguire lungo un dosso-costone delimitato a destra da un marcato canale. Scendere tutto il dosso fino ad entrare nel suddetto canale a destra (ripido) e seguirlo fin verso quota 1380m. Reperire sulla destra un sentiero con paletti di legno nel bosco che si segue in mezzacosta e con alcune risalite fino alla strada che con lungo mezzacosta riporta al percorso di salita e alle auto.
Sviluppo considerevole e dislivello complessivo superiore a quello indicato a causa di alcuni tratti in cui si perde quota.
Da percorrere con buona visibilità a causa di vari tratti pianeggianti e con orientamento complesso.
Esposizione: variabile data la complessità dell'itinerario e i numerosi saliscendi.
Alloggio : Rifugio Gherardi: aperto in questi giorni di fine anno. Informarsi allo 0345/47302.