Monte Sasna: Da Lizzola per la Manina e discesa per le Baite Fles
##Salita Da Lizzola (1262 m) si segue il primo tratto di pendio aperto (affianco alla pista baby) decisamente verso S fino all’inizio del bosco rado. Lo si risale rimontando sulla costa e giungendo poco distanti dalla baita L’Asta Bassa (1427 m). Di qui si piega a SE rimontando l’evidente costone fino a raggiungerne la sommità (1820 m) sormontata da una chiesetta. Si prosegue in direzione del Monte Sasna scavalcando le elevazioni della cresta e facendo attenzione agli insidiosi buchi presenti nel terreno e a volte nascosti dalla neve. Si oltrepassa l’anticima sormontata da una croce metallica e si giunge alla croce di vetta. Discesa si segue il primo tratto di cresta scavalcando due quote. Dalla quota 2104 si comincia a deviare verso destra (NW) per un ampio pendio puntando alle sottostanti baite Fles Basso (1574 m). Da queste si scende verso N nel ripido bosco (c’è un “canale” tra gli alberi che permette un passaggio agevole – generalmente tracce di discesa) fino alla piana quotata 1367 m. Di qui si piega a W e in falsopiano si giunge alla strada che conduce al parcheggio. Variante dalla baita di Fles Basso (1574 m) si taglia verso destra per circa cento metri, fino a raggiungere un bel pendio che scende fino alla piana, offrendo un’ottima discesa fra rari arbusti (occorre però bella neve e soprattutto tanta, per coprire qualche arbusto di troppo).
La cresta un po' pianeggiante non è affatto noisa. Discesa a nord con neve spesso polverosa. Attenzione ai buchi (doline) presenti sulla cresta e a volte ostruiti solo parzialmente dalla neve.