Sasso Moro: da Campo Moro per la Forcella di Fellaria

Dal posteggio (1980m) scendere alla corona della diga di Campo Moro (1970m) e portarsi alla casa dei custodi oltre cui, prima della seconda corona, scendere a sinistra su una stradina che porta ad un ampio spiazzo ai piedi della diga. proseguire per la stradina che in lieve discesa giunge al bivio (1919m) dove verso destra si alza il sentiero per il per il rifugio Marinelli (cartelli) e percorrerlo giungendo ad un bellissimo poggio panoramico (2000m, tratto ripido e esposto al sole). Dal poggio si prosegue in direzione NNW e, con percorso quasi pianeggiante, si traversa tutto il versante orientale della sottostante conca dell'Alpe Musella toccando il gruppo di baite superiori (2088m); si risale il vallone che porta al rifugio Carate per una serie di enormi gradoni morenici fin verso i 2400m, dove si volge decisamente a destra (E) per risalire il più settentrionale dei due valloni che al piede roccioso delle Cime di Musella permette di accedere, dopo un breve tratto ripido, alla Forcella di Fellaria (2819m) (con buone condizioni dalla quota 2400m si può risalire anche il vallone meridionale, più diretto ma più ripido). Dal valico abbassarsi 50 m verso SE ed aggirato lo zoccolo roccioso entrare nel vallone N del Sasso Moro (bacino del vecchio ghiacciaio). Risalirlo per rampe e dossi sino a 3000m ca, dove una poco intuitiva deviazione a sinistra consente di raggiungere la poggiata dorsale N del Sasso Moro (3060m ca) dove normalmente si lasciano gli sci. Evitando sul fianco E le torri rocciose dell'anticima se ne traversa il ripido fianco giungendo ad una selletta, da cui si affronta la breve cresta finale che, erta ed esposta, conduce alla vetta (3108m).

DISCESA per il medesimo itinerario; con condizioni favorevoli dalla Forcella di Fellaria è preferibile scendere verso la conca di Musella dal vallone più meridionale (tratto iniziale >35°)

Gita che presenta alcuni tratti su pendenze sostenute e cresta finale con moderate difficoltà alpinistiche. Esposizione: prima S, poi W fino alla bocchetta, quindi N sino alla vetta. Dislivello aumentabile partendo da Franscia. Qualora il versante meridionale del Sasso Moro sia privo di neve è possibile dalla diga evitare di perdere quota e giungere al bacino dell'Alpe Musella risalendo il sentiero estivo (impercorribile invece se i pendii sono innevati)