Monte Emilius: per il versante di Arbolle - da Pila

[img=1114003 right]Monte Emilius[/img] ##Salita Da Pila (1790 m) portarsi alla partenza della seggiovia dello Chamolè e seguire integralmente la pista da sci del Bosco. Giunti al suo termine, in corrispondenza della stazione superiore della seggiovia, a circa 2400 m di quota proseguire verso monte seguendo una caratteristica valletta per deviare quasi subito verso la propria sinistra seguendo una stradina che a mezzacosta in breve porta al Lago Di Chamolè (segnavia 19B). Costeggiare il lago per poi risalire verso SE i ripidi pendii che adducono al Colle di Chamolè a 2641 m di quota. Dal colle divallare sul versante opposto seguendo un ben marcato sentierino (segnavia) che si snoda su di uno scosceso pendio e perdendo poco più di un centinaio di metri di dislivello portarsi sul fondovalle nei pressi del Lago di Arbolle e dell'omonimo rifugio (2520 m). In questo tratto prestare attenzione alle condizioni di innevamento in quanto il pendio è ripido e valangoso. Giunti sul fondo del vallone seguirlo in direzione SW e giunti ad una piana allungata piegare verso NE e proseguire mantenendosi preferibilmente sulla sinistra (senso di marcia) della valle (da qui è ben visibile alla propria destra l'evidente Colle Garin). Per una serie di vallette raggiungere il Lago Gelato a circa 3000 m di quota per poi risalire il pendio che progressivamente si fa più ripido e che conduce al Passo Tre Cappuccini (3241 m), così chiamato perché nei suoi pressi si ergono tre caratteristici torrioni rocciosi. Raggiungere la cresta S del Monte Emilius poco sopra il colle ad una quota di circa 3300 m superando un ultimo breve ripido tratto eventualmente a piedi. Proseguire quindi lungo la cresta S della montagna larga e scarsamente inclinata che in Primavera risulta per lo più nevosa con blocchi sparsi e che lungamente e faticosamente conduce alla cima.

##Discesa oltre che per la via di salita la discesa è possibile per altri due itinerari. E' possibile portare gli sci in vetta e scendere con buone condizioni di neve la parte alta del canale meridionale che poi si raccorda alla normale via di discesa dal Colle dei Tre Cappuccini.

Gita lunga e dal dislivello notevole. Inoltre si tenga conto della faticosa contropendenza al ritorno. Due sono i tratti ripidi: il pendio alto circa 250 m che dal Lago di Chamolè conduce alll'omonimo passo e il pendio di accesso al Colle dei Tre Cappuccini. Attenzione va prestata anche alla discesa dal Colle di Chamolè verso il lago di Arbolle. Gita che nella prima parte della salita è rivolta a N e poi dopo la discesa dal Colle di Chamolè è esposta ai quadranti meridionali. Tener conto di ulteriori 200m di dislivello che occorrono per risalire al colle di Chamolé al ritorno