Piz la Mazza: da Ausserferrera per l'Alp Fuina

Salita da Ausserferrera 1305 m circa, prendere la stradina forestale che passa nei pressi della piccola chiesa e con alcuni tornanti consente di arrivare all'insediamento di Cresta 1650 m (è possibile e anche conveniente tagliare per prati e radure sia in salita che in discesa): sino a questo punto l'itinerario è in comune con la salita alla [[routes/153578|Nolla]]. Poco prima di arrivare alle prime case, salire a destra per un piccolo prato per riprendere la continuazione della strada forestale che con itinerario quasi pianeggiante e passando nei pressi di una baita consente di raggiungere l' Alp Sut Fuina 1873 m. Da qui, in direzione ESE, si punta all'evidente e ripida rampa delimitata ai suoi lati da alcuni larici isolati: sormontato lo strappo e per terreno meno inclinato si entra nei Plattas Alvas puntando la base della bastionata (circa 2350 m) rocciosa degradante dalla cresta W che collega la nostra cima al Piz Grisch. Entrare nell'evidente valletta che man mano che si sale si fa sempre più ripida e che sfocia a quota 2750 m circa nella dorsale finale che in direzione W conduce alla cima. Discesa Per l'itinerario di salita, privo di pendii particolarmente ripidi. Solo la discesa diretta dalla vetta, evitabile, presenta poche decine di metri più ripidi dei pendii di salita.

Dalla base della bastionata rocciosa non conviene seguire l'itinerario di salita bensì puntare leggermente a destra (NNE) e iniziare a scendere lungo gli splendidi e continui pendii che portano sul fondovalle e quindi, una volta attraversato un piccolo torrentello, ricongiungersi alla traccia di salita nei pressi dell'Alp Sut Fuina (non attraversare però il torrente principale, Ava da Mulegn).

Buon dislivello con sviluppo comunque non proprio breve. Pieno Nord tranne la parte iniziale che porta a Cresta, esposizione W.

*OSSERVAZIONI di EDOARDO SATIRO: Percorso contrariamente a quanto forse si sosteneva in passato accessibile anche in pieno inverno, con buone probabilità di trovare nevi polverose. La gita nei criteri di valutazione elvetici ha avuto qualche vicissitudine, questo ha forse confuso un po’ le idee sulla stagione migliore o possibile per percorrerla, soprattutto a chi non si preoccupa di osservare a fondo la “carta”. Nell’edizione del 1981 di Alpine ski touren Graubunden non c’è una valutazione, ma nella carta 267s del 1983/1990 si trova il grado BS(buoni sciatori) come pure nell’edizione 2000. Però nella guida skitouren Graubunden del 1999 viene quotata ZS(ottimi sciatori). Ci sarebbe piaciuto sapere cosa ne pensasse Malnati che scrisse per la Rivista della Montagna n°47 del Novembre del 1981 un esauriente articolo sulla Val d’Avers, ma a cui sfuggì proprio il Piz la Mazza tra i numerosi itinerari proposti, ben 12 (o forse tacque volutamente per custodirlo gelosamente per se). Le contraddizioni continuano e si invertono le opinioni infatti le carte CNS 257 Ed. 2011 e 267s Ed. 2009 la quotano rispettivamente ZS e AD l’equivalente entrambi di OS(ottimi sciatori scala Blachere), ma la recente guida del CAS, Graubunden Sud, Ed. 2010 fa un passo indietro rispetto le edizioni precedenti contraddicendo le carte e la quota WS+ l’equivalente di BS(buoni sciatori sup.). I relatori di Camptocamp si attestano su PD+,S3(buoni sciatori sup.) a cui ho aggiunto E1, 2.3 della scala Volo e quindi mi associo per non creare ulteriore confusione, se mai qualcuno l’avesse percepita, però mi verrebbe da dire che meglio calzerebbe alla gita un PD-, S3; E1, 2.1.*