Punta Mottiscia: Versante S

Da San Domenico scendere a Ponte Campo (Nembro) e iniziare la risalita al Veglia lungo il percorso della gippabile. Tale tratto può essere percorso con sufficiente sicurezza solo in particolari condizioni: con poca neve, con pendii già completamente scaricati e considerando che nei lunghi traversi esposti che si incontrano possono essere indispensabili i ramponi, al ritorno è spesso conveniente uscire sci ai piedi. Superato questo tratto si è nella magia del Veglia invernale, attraversare la piana puntando all'evidente vallone del Mottiscia, superare lo zoccolo iniziale per ripidi pendii sulla sinistra salendo ed inoltrarsi nella stupenda conca Mottiscia, salire tutto il vallone con percorso sinuoso, fino a portarsi a circa 2900m sotto il ripido pendio finale, risalirlo (200m a 40-45°,breve tratto più ripido) puntando alla piatta sella a sinistra della vetta. Infine seguire l'affilata cresta W poggiando sul lato N (occhio solo ad eventuali cornici, in 15 min. si è in vetta).

Dislivello e sviluppo elevati, tenere però presente che dal fondo della piana di Veglia rende benissimo. Da 2280 a 3080 si viaggia costantemente sui 35°con tratti significativi a 40° e pendio finale di 200 m (esposto) a 40-45° con tratto iniziale sotto la cresta che arriva a 50°. Nel caso le condizioni della cresta fossero delicate, è possibile tagliare in piano all'Hillejoch con un ripido traverso su neve. Vallone e pendio finale sud pieno, buone possibilità di giocarsi le contropendenze SE o SO secondo necessità.

Alloggio : Varzo-San Domenico o locale invernale del rifugio Cai Arona al Veglia