Punta Kennedy: Da Chiareggio per il ghiacciaio del Ventina
Salita Da Chiareggio si scende sotto il paese ad un ponticello sul fiume e si risale il boscoso versante opposto per una comoda e mai ripida mulattiera. Si giunge così alla piana dei Rifugi Porro-Gerli e Ventina (1950 m circa). Si entra nel vallone stando al centro o comunque sul lato destro fino alla lingua terminale del ghiacciaio del Ventina a circa quota 2200 m. Si segue il ghiacciaio fino al pianoro a quota 2700 di fronte al Cassandra e si piega decisamente a destra superando un gradino roccioso lungo un tratto di ghiacciaio bombato. Si arriva ad un pianoro e, abbandonato l'itinerario che conduce alle rocce che salgono al bivacco Taveggia, si piega a sinistra rimontando una zona seraccata stando sulla sua destra in prossimità di un canale nevoso tra i seracchi e le rocce. Un nuovo pianoro ed ecco un altro risalto di seracchi. In funzione delle condizioni lo si può superare a ridosso delle rocce (45°, S4 in discesa) oppure dalla parte opposta sotto la cresta del Disgrazia. Al pianoro successivo si punta ad una evidente selletta a circa quota 3200. A destra si alza la Punta Kennedy, 3274 m, a sinistra la "cima sciistica" q 3295m, di 20 metri più alta. Per giungere sulla Punta Kennedy è necessario percorrere una cresta aerea e in parte rocciosa. Sull'altra cima (anche più panoramica sulla Nord del Disgrazia e sull'omonimo ghiacciaio) si arriva sci ai piedi. La quota è la prima che si incontra dal Bivacco Oggioni per salire la "Cordamolla" ed è la quota dalla quale si stacca la cresta della Punta Kennedy. Discesa per lo stesso itinerario con condizioni sicure si può scendere nel crepacciato Vallone della Vergine (S4) che si trova sul versante N della cima, tra la Punta Kennedy e la Punta Ventina. Questo conduce nei pressi del fronte del Ghiacciaio del Ventina a quota 2100 m circa.
Fino al ghiacciaio c'è più sviluppo che dislivello. Da qui in su la gita rende di più. Attenzione al superamento del crepacciato ghiacciaio.