Cima Presanella: Parete N: Via Classica

Salita al Rifugio Denza Dal parcheggio posto poco dopo il Maso di Stavel (1275 m ca.) seguire la strada sterrata sino all’imbocco del sentiero che conduce al Rifugio Denza (cartello indicatore). Procedere lungo il ripido sentiero attraverso il bosco e raggiungere un ampio e ripido pendio, spesso invaso da residui corpi valanghivi provenienti dal versante NE del Croz di Stavel (2635 m). Inalzarsi lungo questo pendio sino a circa 1800 m di quota, dove si incontra il passaggio conosciuto come ‘Scalazza’: si tratta di un tratto di sentiero scavato nel fianco roccioso della montagna e che si sviluppa da destra verso sinistra. Oltre questo tratto si prosegue sino ad incontrare in breve la traccia proveniente dai Pozzi Alti. La si segue e dopo alcuni tornanti, a circa 2080 m di quota, compiere un traverso a mezzacosta lungo il ripido fianco NE del Croz di Stavel. Oltre questo tratto il terreno si fa più mansueto e si punta in direzione del Rifugio Denza (2298 m) ora ben visibile e che si raggiunge comodamente. Avvicinamento Dal rifugio risalire con percorso intuitivo gli ampi pendii sovrastanti (segnavia visibili in caso di scarso innevamento) sino a raggiungere la Vedretta della Presanella. Percorrere il ghiacciaio con percorso evidente superando un paio di ripide gobbe e puntare in direzione della parete NE della Presanella. Con buone condizioni si giunge con gli sci ai piedi sino alla crepaccia terminale.

Via L’itinerario di salita della parete NE risulta subito evidente e lineare difatti superata la crepaccia terminale, in genere leggermente sulla sinistra, si prosegue al centro della parete (45°/50° con qualche tratto poco più ripido) sino al suo termine, sbucando sulla cresta nevosa (possibile cornice) poco sotto la vetta.

Discesa Per la discesa, dalla vetta abbassarsi a piedi lungo la cresta W, superando pochi metri di roccette alla cui base è possibile calzare gli sci. Mantenendosi sul filo di cresta della Muraccia e contornando poi la Vedretta di Nardis transitando ai piedi del versante meridionale della Cima di Vermiglio portarsi rapidamente alla base del breve pendio nevoso/detritico che permette di accedere (sci sul sacco) alla Sella Freshfield (3375 m). Dalla sella calzati nuovamente gli sci si scende con bellissima sciata sulla Vedretta Presanella. Con buone condizioni di innevamento, non portarsi al rifugio, ma giunti a circa 3000 m di quota traversare verso la propria destra portandosi verso la base del versante settentrionale della Cima di Vermiglio. Seguire quindi interamente la Vedretta Presanella al termine della quale si segue un bel vallone che conduce alla sottostante e caratteristica nei pressi del Baito di Presanella (1850 m ca.). Da qui con breve risalita di un centinaio di metri di dislivello attraverso un rado bosco di larici e rododendro ci si ricongiunge al sentiero che conduce al fondovalle.

Discesa Parete N Sempre più spesso la parete NE, una volta appannaggio di pochi, viene discesa con gli sci.

La parete NE della Presanella è una delle grandi classiche su ghiaccio delle Alpi centrali. La via lungo la ‘Pala ghiacciata’ è un itinerario elegante e molto frequentato. Negli ultimi anni la fisionomia della parete è cambiata alquanto. Un tempo si trattava di una vera e propria parete (da qui il nome di 'pala ghiacciata' con una parte superiore convessa). Ora si presenta come un canalone che si apre a ventaglio verso l'alto ed in cui l'inclinazione si è mitigata (un tempo raggiungeva i 60° in alcuni tratti). Essendo in condizioni soprattutto in Primavera, viene ormai spesso abbinata all'avvicinamento con gli sci. Risulta quindi evidente e necessario l'approccio da Stavel anzichè dalla localita Pozzi Alti da cui generalmente si riesce ad approcciare solo ai primi di giugno.