Corno Stella: da Cedrasco per la Val Cervia

Dalla Baita Giambone 1539m, seguire fedelmente la strada di fondovalle; essa poco dopo si porta sulla sinistra idrografica del torrente, passando nei pressi della Casera Valcervia 1624m, della Baita Baregù 1629m, della Baitella 1660m, della Baita Marcia 1716m e della baita di quota 1805m. A 1900m circa, la si abbandona per portarsi con un ampio semicerchio al di sopra della baita di quota 1905m. Senza raggiungere quest'ultima baita, continuare nel fondovalle per poi spostarsi a sinistra e salire i pendii a sinistra del torrente a destra della quota 2332m su terreno ripido fino a circa 2200m. In seguito dapprima su terreno meno ripido piegare a sinistra (E) e in senso orario salire gli ampi pendii che verso i 2300m si fanno più ripidi e portano alla base del ripido canalino finale. Importante; il canale da salire è quello (dei due visibili) più a settentrione; ossia quello che sbuca sulla cresta nei pressi di un caratteristico roccione, posto nei pressi della quota 2509m. Si sale fin dove è possibile sci ai piedi. Generalmente gli ultimi cinquanta metri di dislivello (S4) vanno percorsi sci in spalla, fino a sbucare alla sella a circa 2450m, compresa fra la quota 2509m a NE e il Corno Stella a SW. Dalla sella salire facilmente l'ampia e ripida dorsale a piedi, fino a raggiungere la croce di vetta. Una volta alla sella di 2450m circa, è possibile spallare gli sci, per poi scendere direttamente dalla cima sulla ripida parete ENE, con pendenze a circa 45° (S4). In seguito si percorre nuovamente tutto l'itinerario salito precedentemente.

Diversi tratti ripidi e richiedono buoni margini di sicurezza riguardo al manto nevoso. Salendo dalla Valtellina, questo itinerario è consigliato solo quando è possibile raggiungere il fondovalle della Val Cervia dopo i Fienili Arale 1600m. La strada ha diversi tratti ripidi e se fossero ghiacciati potrebbe risultare problematica e alquanto rischiosa, visto che è generalmente sprovvista di parapetti.