Piz de la Lumbreida: Anello con salita dalla Val Vignun e discesa per La Fopen del Piz.
##Salita Si parte dal paese di S. Bernardino, m 1608, in prossimità dello skilift che si lascia alla propria destra. Si procede verso N più o meno lungo il percorso del sentiero estivo sino al ponticello quotato 1786 m sul Ri de Fontanalba, se le condizioni son buone conviene proseguire sulla sinistra orografica del torrente sino al ponte quotato m 2032. Qui giunti lo si attraversa e sempre per pendii poco inclinati si raggiunge la Cascina de Vignun m 2115. Si prosegue verso NE per entrare in Val Vignun, piatta e relativamente noiosa, costeggiare il Pian Grand, un po’ più in basso alla propria destra, come pure dalla stessa parte si lascia la Motta de Caslasc. Si continua lungamente verso NE sin circa 2300 m di quota, poco prima della Strec de Vignun, dove si piega decisamente verso SW. L’ambiente ora si fa più movimentato, il percorso stesso è più articolato con qualche breve ripido tratto. Un traverso che corre sulla linea di livello dei 2500 m circa permette l’accesso ad un bel anfiteatro apparentemente chiuso verso S dai contrafforti rocciosi del Piz Vignun; in realtà procedendo in quella direzione per facili e poco inclinati pendii si accede senza difficoltà ad una depressione della cresta W del Vignun quotata 2721. Scavalcata la cresta si accede al versante Val Rossa-Val Curciusa, si punta verso la cresta NW della nostra meta raggiungendola nel punto più alto accessibile con gli sci ai piedi, m 2900 ca. Da qui a piedi lungo la facile cresta sino alla piatta cima del Lumbreida. ##Discesa Tornati al deposito sci ci si tuffa sul pendio NW superando a volte una piccola cornice. Il pendio è ripido, ma ritengo che superi di poco i 35°, l’effetto canale e la grande profondità(si vede tutto lo scivolo di 700 m di dislivello che si raccorda con il fondo piatto della Val Vignun) fa percepire un senso di pendenza maggiore di quel che è. Dopo i primi 200 m di dislivello l’inclinazione si attenua ed i pendii sono magnifici, a quota 2400 ca. si deve risolvere il passaggio chiave non evidente arrivando da sopra (necessario un po’ di intuito ed uno studio preventivo dal basso). Ci si tiene verso NE superando due gibbosità del pendio, si attraversa verso sinistra(scendendo) un ripido lenzuolo sospeso sulla balza rocciosa fin sotto un’evidente paretina da qui un ripido scivolo a volte ventato permette di raggiungere il torrente che attraversa il Pian Grand. Si rientra a S. Bernardino per l’itinerario di salita che si può incrociare attraversando il piano(pochi metri di risalita a scaletta) o puntando verso S per agganciarlo pochi metri a valle del ponte a 2032 m.
Gita leggermente sovrastimata nel grado di difficoltà dalle relazioni ufficiali. Se compiuta così come descritta pur risultando lunga è decisamente più brillante e molto più conveniente che ritornare dalla via di salita. Il passaggio chiave è sicuramente il superamento delle balze rocciose che sbarrano la discesa della Fopen del Piz verso la Val Vignun a 2400 m di quota.