Piancone Basso: da Pagnona per Gallino, l’alpe di Campo e la dorsale S
Da Gallino non conviene seguire la strada militare, ma salire per belle radure tagliando tutti i tornanti. A quota 1200 m circa si entra in un rado bosco di faggi che si risale sempre tagliando i vari tornanti fino all’alpe Vesina, che si trova ormai fuori dal bosco. Salire ora su pendio aperto all’alpe di Campo 1647m e quindi al rifugio Griera, continuando a salire dietro al rifugio si guadagna il crinale Sud del Legnone che si segue fino alla cima del Pinacone Basso 2069, gli ultimi 150 metri di dislivello sono piuttosto ripidi ed è possibile doverli percorrere spallando gli sci. Nella prima parte della discesa, se le condizioni lo permettono, conviene scendere per i ripidi pendii SW solitamente sempre ben innevati fino al rifugio Griera. Dal rifugio non scendere i pendii che portano all’alpe Vesina ma attraversa a sinistra e scendere dal bel bosco di larici fino ad incrociare la strada militare.
Itinerario non propriamente classico, poco frequentato che a mio avviso meriterebbe qualche visita in più. Segue nella prima parte la salita al Legnone dalla strada militare costruita nella prima guerra mondiale come seconda linea di difesa. Non presenta pendii particolarmente pericolosi, solo l’ultima parte dal rifugio Griera al Piancone Basso è da percorrere con attenzione. L’esposizione a SW e la bassa quota di partenza non sempre rendono praticabile questo itinerario, anche se il bosco di faggi e larici è ben sciabile. Volendo senza salire al Piancone Basso ma continuando lungo la direttrice della strada militare si può con condizioni sicure raggiungere la vetta del Legnone.