Stockhorn (Binntal): Anello per i versanti S e N.
Salita Da Fald si segue la stradina innevata verso E per Lengenbach, a circa 1700 m di quota la si abbandona per dirigersi verso i pendii di Masseralp in direzione S. A quota 1850-1900 si lascia l’itinerario per la Punta di Valdeserta e si prosegue in uno splendido bosco rado di larici e abeti sempre verso S e poi SW per raggiungere la vasta piana di Manibode talvolta anche in leggera discesa qualora si preferisse tracciare leggermente più ad E dell’itinerario più diretto. Si attraversa la piana in direzione S per poi piegare verso SW in modo da costeggiare i pendii S dello Stockhorn. Le pendenze sono sempre modeste sino al Furggulti m 2352. Senza abbassarsi sul versante opposto si prosegue immediatamente verso N per i pendii esposti al sole dello Stockhorn. All’inizio l’inclinazione degli stessi è modesta, salendo ci si sposta progressivamente sotto la verticale della parete rocciosa che ne costituisce la cima. Giunti sotto le rocce per pendii più sostenuti si segue la base delle stesse verso sinistra(direzione di marcia), attraverso un ultimo breve, ma ripido tratto si tocca la cresta SW della quota 2610 m proprio a pochi metri da quest’ultima. Discesa Si scia lungo la cresta SW sino alla quota 2532, da qui è possibile facilmente scendere verso NW sui pendii delimitati a sinistra dai contrafforti dell’Hirli, a circa 2250 m si piega decisamente verso E, l’inclinazione dei pendii è scarsa, giunti ad un baitello, spesso coperto quasi interamente dalla coltre nevosa, si punta nuovamente a N verso Dri Stafle. Si scia su bei pendii coperti da boschi radi splendidi, la pendenza è sempre moderata, si attraversano belle radure in alcune delle quali sono talvolta posizionate singole baite. A circa 1800 m si incrocia una stradina che si segue verso est. Con neve polverosa abbondante quando si arriva al cartello segnaletico estivo del sentiero per Fald si può nuovamente puntare decisamente a N su terreno più ripido e bosco più fitto sino ad incrociare nuovamente la stradina ormai prossimi al paese.
La quotazione PD, S2, 1.3 con cui ho inquadrato la difficoltà della gita ad un primo esame può apparire contradditoria. In realtà la discesa presenta difficoltà sciistiche modeste e se si salisse per il medesimo versante (quello di discesa) la valutazione di insieme dovrebbe essere F+. Tutto il giro richiede un maggior impegno, la salita stessa dell’ultimo pendio esposto a S dello Stockhorn richiede un po’ più di tecnica soprattutto in uscita qualora si affrontasse con gli sci ai piedi anche gli ultimi metri con inclinazione superiore ai 35°. Alcune informazioni sulle carte Svizzere che coprono questo percorso:
Sul foglio 274 s edizione 2008 è indicata la salita da S alla quota 2585 e non alla 2610, mentre non è indicata la traccia di salita da N(oggi divenuta classica). Sul foglio 275 s edizione 2011 non sono indicate salite da S, mentre, invece è tracciato il percorso da N.