Monte Pradella: da Valgoglio attraverso i 'laghi'
Accesso: Da Bergamo seguire la Strada Statale della Val Seriana, oltrepassare Ponte Nossa e proseguire in direzione di Ardesio e Lizzola. Giunti poco prima dell’abitato di Gromo prendere alla propria sinistra la deviazione per Valgoglio e Novazza. Seguire la strada ed in breve raggiungere Valgoglio, attraversare il paese e seguire la stradina che conduce alla frazione Bortolotti (1142 m) dove si parcheggia.
Dalla località Bortolotti (1142 m) seguire la stradina asfaltata che, fiancheggiando la condotta forzata, sale ripidamente verso N. Raggiunta un’abitazione la strada termina e quindi tramite una passerella di ferro si transita, a sinistra, sulla condotta forzata e si imbocca il sentiero CAI 228 contrassegnato da bolli bianco/rossi. Seguire il sentiero il cui percorso si mantiene quasi sempre nei pressi della condotta forzata e che anzi ad un certo punto la incrocia nuovamente e la oltrepassa. A circa 1500 m di quota, dove il terreno si fa meno ripido e si trovano un paio di abitazioni, si incrocia una strada forestale. Qui generalmente è possibile calzare gli sci e seguendo verso monte la stradina si raggiunge il limite del bosco a circa 1550 m di quota dove si trova un carattersitico masso con una croce di ferro. In questo punto si giungerà al termine della discesa dal Monte Segnale. Il sentiero sale ora ripido lungo il dosso al cui termine si trova il terrazzo glaciale su cui sorgono gli edifici dell’ENEL a circa 1820 m di quota. Dalla casa dei guardiani piegare alla propria sinistra e scendere al sottostante Lago Resentino (1790 m) perdendo una trentina di metri di dislivello. Risalire l’evidente canale esposto ad E che stretto e ripido porta ad una zona caratterizzata da dossi e vallette. Proseguire facilmente in direzione ovest portandosi progressivamente verso il Lago Nero. Lasciare alla propria destra il lago e la Baita Canali (2008 m) e con traverso ascendente proseguire in direzione del Lago di Aviasco. Appena possibile piegare alla propria sinistra e risalire un ripido pendio che porta al culmine di un largo dosso dal quale abbassandosi di un decina di metri ci si ritrova in un avvallamento proprio alla base del versante NE del Monte Pradella, a circa 2180 m di quota. Qui si può giungere anche con giro più ampio in direzione W incontrando terreno meno ripido. Risalire ora il ripido ed ampio pendio lasciando alla propria sinistra il canale che scende verso il marcato solco della Val Pagherola. Inalzandosi il terreno si fa meno ripido e si giunge alla base della pala SE del Monte Pradella. Procedere su terreno molto ripido (40°) sin dove possibile con gli sci e quindi a piedi sino a che non si raggiunge la cresta sommitale del Monte Pradella. Seguire la cresta dapprima nevosa e poi piegando a sinistra abbassarsi leggermente prendendo la traccia estiva che supera una breve zona rocciosa (cavi metallici), oltre la quale un canale nevoso (alto una ventina di metri) porta sull’affilata cresta nevosa che in pochi metri consegna alla vetta. Sciare la ripida pala SE della montagna e quindi il seguente pendio NE superato in salita. Appena possibile entrare nel ripido e stretto canalino che permette di raggiungere lo stretto e rettilineo solco della Val Pagherola. Scendere sino a circa 2050 m di quota dove sul fianco sinsitro della valle si trova la condotta di captazione delle acque. Quindi seguire la condotta che attraversando ripidi pendii porta velocemente nei pressi della baita Canali. Da qui per la via seguita in salita scendere sino al Lago Resentino. Riprendere la salita transitando dapprima a fianco della casa dei guardiani e poi raggiungendo il Lago Sucotto (1854 m). Per gli ampi e moderatamente inclinati pendii esposti a SW salire sino al Monte Segnale (2183 m). Dalla selletta sotto la vetta scendere dapprima verso E e poi appena possibile piegare decisamente alla propria destra in direzione S e sfruttando al meglio l’esposizione favorevole al mantenimento della neve raggiungere la Baita Agnone. Da qui mantenendosi di preferenza verso il bosco alla propria sinistra raggiungere la forestale in corrispondenza del masso con croce di ferro a circa 1550 m di quota. Per la via di salita si rientra a fondovalle.
Itinerario prettamente primaverile, difatti il tratto sino al Lago Sucotto non riveste importanza sciistica e necessità di terreno sgombro da neve. La pala sommitale del Monte Pradella (esposta a SE) è ripida (inclinazione sino a 40°) e può essere valutata S4. Dal deposito sci, l'accesso alla vetta seppur breve richiede una arrampicata lungo un'esile cresta nevosa alternata a tratti rocciosi (attrezzati con cavo metallico). Ritornati al Lago Sucotto è necessario risalire al Monte Segnale (2183 m) per poter sfruttare la discesa sino ad una quota di circa 1500 m (limite del terreno sciistico). Itinerario dal notevole sviluppo e dal dislivello non trascurabile.