Il Madone: Da Ossasco in Val Bedretto per il Passo del Narèt e discesa attraverso La Bassa di Folcra per la Val Cassinello

Dal parcheggio di Ossasco (1313 m) imboccare il sentiero per la Capanna Cristallina e la Val Torta (cartelli indicatori); il sentiero si snoda ripido e abbastanza tortuoso all’interno di un bosco di abeti ( se l’innevamento non è abbondante è consigliabile procedere con gli sci in spalla). Giunti a circa 1550 m di quota il bosco va progressivamente diradandosi ed il percorso si fa più agevole. Risalire, mantenendosi sul suo fianco sinistro (orog.), la Val Torta dapprima ancora parzialmente boscosa e poi oltrepassata l’Alpe di Cristallina (1800 m) completamente priva di alberi. Proseguire nella valle mantenendosi leggermente alti rispetto al fondovalle in cui scorre il Torrente Cristallina prestando attenzione ai ripidi pendii soprastanti (P. Folcra) che presentano il pericolo di cadute di valanghe. Giunti a circa 2150 m, in vista del Passo del Narèt (2348 m), dirigersi in traverso verso SE per poi risalire il pendio moderatamente inclinato che conduce al passo stesso. Valicare il passo portandosi sul versante opposto e (senza necessariamente togliere le pelli) abbassarsi lungo una valletta perdendo un centinaio di metri di dislivello in direzione del Lago del Narèt. Appena possibile traversare verso il muraglione della diga e giunti a circa 300 m da questo piegare decisamente a N immettendosi nella Val Sabbia. Risalire senza alcuna difficoltà questa valletta e giungere al Lago di Val Sabbia (2396 m), aggirarlo, preferibilmente sulla sua sinistra e risalire la valletta soprastante sempre in direzione N e raggiungere la caratteristica conca posta a circa 2500 m di quota, alla base del versante meridionale de Il Madone. Cercando il percorso migliore iniziare la risalita di questo pendio che si fa progressivamente più ripido (40°) e traversare poi verso la propria sinistra per raggiungere la cresta S della montagna. Generalmente con gli sci sul sacco risalire la ripida ed arrotonadata cresta nevosa per raggiungere in breve la vetta. Dalla vetta sciare il ripido pendio cercando il percorso migliore in base alle condizioni di innevamento (zona soggetta ad intensa attività eolica e quindi con ampie zone erose dal vento prive di neve). Giunti al Lago di Val Sabbia risalire per circa un centinaio di metri di dislivello in direzione S il ripido pendio che conduce alla dorsale che separa la Val Sabbia dalla Valle del Narèt. Giunti al culmine sciare scendere al sottostante Passo del Narèt e quindi al fondo della Val Torta a circa 2200 m di quota. Riprendere ora la salita raggiungendo la traccia per la Capanna Cristallina, poi a circa 2350 m di quota abbandonarla per risalire il ripido pendio volto a meridione che conduce al colle conosciuto come La Bassa di Folcra (2562 m) e ben individuabile per la presenza di un traliccio dell’alta tensione. Con bel percorso per una serie di dossi alternati a brevi ripidi pendii raggiungere il colle. Da qui inizia la bella discesa verso N per la Val Cassinello, dove grazie all’esposizione si trova spesso neve polverosa (attenzione pendii ripidi). A circa 2100 m la valle tende a stringersi passare quindi una strettoia e piegare verso la propria destra in direzione della località conosciuta come Pian Milan. Scendere verso N attraversando una breve ma ripida fascia boscosa e giungere a circa 1920 m di quota, proprio nei pressi dell’alpeggio di Folcra di Mezzo (1921 m). Iniziare quindi un lungo traverso verso NE e raggiungere il dosso su cui sorge l’alpeggio di Stabiello Grande (1819 m). Da qui sciando verso N abbassarsi nel rado bosco di larici raggiungendo la via di salita lungo la Val Torta da cui si rientra a fondovalle,