Monte Cusna: Anello Monte la Piella > Sasso del Morto > Canale della Borra.

Si parcheggia nel piazzale della stazione sciistica di Febbio 2000, si segue dapprima la strada che passa a margine della partenza degli impianti e poi il largo sentiero n° 615 per il Passone ed il rifugio Battisti in direzione S. Quando si esce definitivamente dal bosco in corrispondenza di un ampio ripiano invece di proseguire per il Passone, visibile a S sulla linea di cresta, si piega verso NW su ampi pendii poco inclinati attraverso le elevazioni del Mongiardonda, si risale poi una sorta di pendio-dorsale verso SW, alla propria destra salendo è visibile il profondo solco de il Fosso, che diventa progressivamente più ripido avvicinandosi alla linea di cresta che si raggiunge intorno ai 1900 m di quota. L’ampia dorsale verso NW la si percorre agevolmente passando per la sommità del Monte la Piella, proseguendo si giunge in leggera discesa alla stazione di monte della seggiovia di Febbio, quindi ancora in direzione NW si passa per l’elevazione del Sasso del Morto per scendere subito dopo ad un ampia insellatura da cui inizia l’ultimo tratto di cresta, decisamente più ripido, che permette di raggiungere il culmine del Cusna m 2120. DISCESA: Se le condizioni lo permettono si può partire direttamente dalla cima con gli sci lungo la ripidissima pala rivolta ad ENE, altrimenti perdere qualche metro(circa 40) lungo la cresta di salita per sfruttare il ripido canale della Borra che prende avvio da quota 2080. Quando si giunge al limite della boschina si attraversa il torrentello, si risale qualche metro e da una radura e si prosegue nel bosco lungo il tracciato di un sentiero, n°617; intorno i 1430 m di quota si taglia verso E e dopo una radura ed una breve fascia di bosco rado si giunge alla stazione di partenza del 2° tratto della seggiovia di Febbio. Lungo la pista si torna al punto di partenza.

Da Rescadore per la cresta SE. Anello Monte la Piella m 2078>Sasso del Morto m 2079>Canale della Borra.

Il tratto di cresta finale del Cusna oppone alcune modeste difficoltà alpinistiche che in funzione della presenza di ghiaccio possono diventare più severe; brevi tratti possono essere affilati, ma non particolarmente esposti. La discesa dalla cima con gli sci richiede buona tecnica e sicurezza oltre a condizioni di innevamento potabili. Dal punto 2080 della cresta SE il pendio è sempre ripido, ma senza passaggi obbligati, però bisogna valutare con attenzione il carico di neve e la sua stabilità.