Grathorn: Da Reckingen per Manlibode e la cresta NE. Anello con discesa per il Ritzichumme.
Si parcheggia a Reckingen subito dopo il ponte sul fiume andando verso il campeggio. In prossimità della pista di fondo ci sono i cartelli segnaletici estivi che indicano per la Nivi Hitte, se visibili seguire il tracciato del sentiero o più direttamente puntare in direzione S per il ripido bosco laddove è meno fitto, si passa nei pressi di un traliccio della corrente parzialmente smontato e poco più avanti si raggiunge la piccola baita Nivi a quota 1632. Proseguire sempre in direzione S per il bosco ancora molto ripido, ma meno fitto, lungo il dosso che delimita la Blinnental. Prendendo quota il bosco diventa sempre più rado ed i larici sostituiscono gli abeti. Giunti a Bidner si apre un ampio pianoro, qui intuitivamente ci si sposta verso SW per salire lungo delle dorsali meno ripide sino a Manlibode. Da qui si raggiunge la cresta lungo la quale è possibile raggiungere sci ai piedi la piatta ed ampia cima del Grathorn, m 2672 caratterizzata da un ometto di pietra. (un paio di cartelli segnaletici estivi si incontrano lungo l’ultimo tratto. DISCESA: Dalla vetta, sci ai piedi, si sciano subito i bei pendii in direzione SW entrando nel vallone sotto il Chummehorn, quindi lungo lo stesso, ampio e a tratti ripido, in direzione N. Dopo i ripiani di quota 2200 ci si sposta sul pendio sulla destra orografica del vallone e lo si percorre sin dove la valle si restringe significativamente. Da qui conviene entrare nel fondo della forra, ma tagliare alti a mezza costa sulla sua destra per acchiappare intorno i 1850 m di quota la traccia di un bel sentiero estivo che conviene seguire con molta attenzione sino a quando il bosco diventa meno ripido e fitto(intorno ai 1600 m di quota). Qui si può scegliere di scendere direttamente a Ritzingen (stazione treno con cui si può rientrare a Reckingen) o proseguire ancora lungo il sentiero e poi verso N-NE verso Gluringen e quindi lungo la pista di fondo ritornare alla vettura.
Gita complessivamente da non sottovalutare, soprattutto il versante di discesa minacciato da grandi valanghe. Lungo il tratto di sentiero tra quota 1900 e 1700 m di quota può essere necessario utilizzare i ramponi per attraversare dei canali di scarico, alcuni dei quali esposti. Affrontare questo itinerario sicuramente con innevamento farinoso abbondante e stabile, avendo ben seguito le variazione climatiche e nevose di almeno 15 giorni precedenti alla discesa.