Gridone / Monte Limidario: Rocce del Gridone da Palagnedra 2155 m

Salita Da Palagnedra si lascia la macchina nei pressi del bacino dell'acqua a quota 752 m. Si segue il tracciato del sentiero estivo che lungo la dorsale boschiva raggiunge la radura dove è situato Pian Sciresa a quota 887 m, da qui si piega a sinistra e con una lunga traversata nel bosco di faggio si raggiunge il torrente Ri della Serra a 1006 m. Si segue il fondo della Val del Boschetto, raggiunto un primo gradone con una cascata a 1090 m si passa sulla dx orografica del torrente, badando a possibili blocchi di ghiaccio che precipitano dalle cascate di ghiaccio e pareti superiori. Superato questo ripido passaggio (32°-36°) si arriva nella grande conca pianeggiante posta a 1200 m. Questo anfiteatro è chiuso su tutti i lati da pareti rocciose, bisogna trovare il passaggio giusto per poter accedere alla rampe superiori. Si percorre la conca fino a quota 1280 m circa, dopodichè si piega verso W a imboccare i ripidi pendii (36°-42°) frammisti a fasce rocciose (inizialmente con gli sci poi a piedi, in base alle condizioni) fino ad arrivare a quota 1420 m. Con una breve traversa verso SE ci si porta al centro del pendio-canale posto ai piedi della parete N del Gridone, e lo si risale fino sotto il dosso quotato 1893 m. Si aggira il dosso sulla DX e si continua a salire questo canalone fino a quota 1490 m e si arriva ad un pianoro posto proprio sotto la Bocchetta del Fornale; non si raggiunge il valico ma si prosegue in direzione SW verso un evidente ed incassato canale che si fa via via più ripido e stretto (circa 40°, 80 m) a seconda delle condizioni si tengono o tolgono gli sci e si prosegue sino alla bocchetta di quota 2140 m sulla linea di confine, poi per facili roccette fino alla vetta delle Rocce del Gridone. Discesa Per lo stesso itinerario della salita.

Le Rocce del Gridone sono un'imponente muraglia dalla cresta dentellata che sul versante N precipita con una parete rocciosa di quasi 600 m. La via di salita passa proprio sotto questa parete e per questo motivo le condizioni devono essere estremamente sicure e la parete deve essere pulita da neve e non deve scaricare. itinerario selvaggio e complicato che richiede buona esperienza.

Per la salita si può prendere anche l'evidente canale che da quota 1400 guardando tutto a dx della conca sale diretto verso quota 1890. Presenta un paio di salti rocciosi che in particolari condizioni di ghiaccio possono risultare un po' ostici. Con buon innevamento è possibile percorrere il canale anche in discesa rendendo la sciata più tecnica.